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Rassegna stampa 28 dicembre 2012: il commento di Vanna

Endorsement

 
Non solo Antonio Ingroia, ma anche Pietro Grasso. E, come si può leggere nell’editoriale di Marco Travaglio, per la candidatura di Grasso non si è levato il “niet” di Michele Vietti. Leggiamo solo qualche prevedibile brontolio dell’Anm, ma nulla più che un buffetto, un leggero suggerimento a mettere futuri paletti alle candidature di magistrati; i colleghi invitano soavemente a non rientrare in magistratura, ma nel complesso l’accoglienza è calda e unanime, anzi, un sollievo. Ben diverso il clima che accompagna l’ingresso (la discesa, la salita?) di Grasso in politica rispetto al sollevar di sopraccigli e al dispetto che ha accompagnato l’adesione di Ingroia al partito Arancione. Commentata da distinguo, da scrupoli di coscienza di anime candide, più inclini alla testimonianza che all’assunzione di responsabilità. Max Weber l’ha scritto molto tempo fa e la sua analisi è sempre attuale.
I cristiani accettavano il martirio come testimonianza. Io, da laica, preferisco l’impegno responsabile che sa guardare al futuro e dico anche io “Io ci sto”.
Nella rassegna stampa di oggi troverete molti articoli che leggono la scelta del Pd su Grasso come una scelta “anti-Ingroia”. A me piacerebbe sapere se è Grasso ad aver accettato la candidatura con questo spirito. L’interessato negherebbe, inutile chiederlo.
Il commento più interessante è l’endorsement di Marcello Dell’Utri, intervistato dall’Huffington Post Italia: “Grasso è più equilibrato, Ingroia è un fanatico”. Con una benedizione così, siamo tutti più tranquilli. L’equilibrio è assicurato. Non mi pare il bacio di Giuda.

Vanna Lora

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