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Raccapricciante risveglio!!!

Pubblico questo articolo scritto in collaborazione con un mio caro amico, nonchè valido collega universitario, Luca Pellegrino.

Cari lettori, se per caso la mattina aprite gli occhi grazie al suono della musica della vostra cara radiosveglia, almeno prestate attenzione alla frequenza. Probabilmente preferirete che a svegliarvi sia il vostro brano preferito ed invece no!!!  Se siete proprio sfortunati  sarà la voce del caro Maurizio Belpietro che si affanna con  brillanti interventi su Radio 101 a farvi iniziare male la giornata. Al peggio non c’è mai fine !!! Non basta la voce, il baratro arriva ascoltando con attenzione quello che dice. Oggi, non vorremmo peccare di presunzione, pensiamo che abbia fatto del suo meglio. Riportiamo il testo integrale di ciò che ha detto:
 

Maurizio Belpietro  “Graffi quotidiani” ore 9.00 del 10-06-2008 – Radio 101
(Segnaliamo in grassetto le parole di Belpietro in prima persona) 
 
“Senza le intercettazioni non prenderemo più i criminali”: è questa l’argomentazione spesso usata dai PM per opporsi a una restrizione di una misura che è ormai diventata abituale strumento nelle indagini. “Non usiamo indiscriminatamente le intercettazioni”, -si difendono i PM- “i 125.000 telefoni messi sotto controllo non significano 125.000 intercettati  perché a volte gli indagati possiedono 2 telefoni e poi noi usiamo solo le telefonate rilevanti ai fini delle inchieste, per le altre neppure le trascriviamo, anzi, le distruggiamo.”
 
Scuse, tutte scuse! Un giudice come Giuseppe Gennari che si occupa a Milano del processo Telecom, ammette che ci sono delle forzature e che talvolta le intercettazioni sono usate come la pesca a strascico, si intercetta e poi si vede se nella rete è cascato qualcuno. Così capita che finiscono agli atti gli sms delle amanti, oppure le conversazioni piccanti tra coniugi ed anche le chiacchiere allegre e scherzose di una ragazza che gioca a sedurre.
Naturalmente nulla di penalmente rilevante ma molto di rilevante ai fini della vita privata, ma soprattutto molto rilevante per fiaccare l’immagine dell’indagato.
Dicono che senza intercettazioni non prenderanno più i criminali. Non è vero!! Basta ricominciare a fare le indagini senza rimanere in ufficio a fare gli spioni di telefonate. -fine-
 
Peccheremo di  banalità ma noi , da onesti cittadini abbiamo tante paure, ma proprio quella delle intercettazioni no!! Forse questo terrore di essere scoperti è prerogativa di chi ha qualcosa da nascondere. Sarà soggettivo senz’altro ma non ci spaventa nemmeno l’idea di cadere nella rete a strascico colma di amanti e seduttori  piccanti e scherzosi. Forse sarebbe più utile al nostro paese prendere gli sfortunati pesciolini amorosi e rigettarli in acqua ma tenere nella rete il prelibato pescato fatto da tutti quei gravissimi reati che non troveranno posto nel nuovo e prossimo decreto.
E’ ovvio e doveroso, al riguardo, trarre spunto da una notizia che da ieri rimbomba nelle case degli italiani. Ci riferiamo al caso della Clinica Santa Rita di Milano (ci riserviamo dal fare commenti, la gravità dell’accaduto parla da sè) venuto alla luce proprio grazie a quei mezzi tanto temuti che si chiamano intercettazioni. Il nuovo decreto dovrebbe permettere l’uso delle intercettazioni solo per reati di mafia e terrorismo, dunque nel caso in esame, qualora il decreto fosse già in vigore i medici avrebbero continuato con il loro “bisturi iperattivo a pescare polmoni nell’Oltrepo’ pavese” .
Ci siamo poi domandati da dove provenga questo interesse smisurato nei confronti della privacy dei cittadini ma non abbiamo trovato risposta, o meglio, una risposta c’è: forse la parte sana del paese preferirebbe, nella trasparenza delle istituzioni, un impegno a 360 gradi nella lotta alle vere problematiche di questa società malata, tra le quali di certo non c’è al primo posto quello della privacy.
Alcuni potrebbero rispondere che l’attuale governo non dimentica i gravi problemi quali reati di mafia e terrorismo . Un dubbio però ci sorge: …e se far cadere l’attenzione su questi due mali sia ancora una volta un mezzo vile e meschino per proclamarsi agli occhi dell’opinione pubblica, falsamente, portatori di giustizia e legalità e per mascherare ancora una volta verità scottanti e misfatti che  vivono indisturbati “in fondo al mare, pescoso ma senza strascico”?
 
 
 

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