A Reggio Emilia il processo Aemilia ha portato e porta una ventata storica di concretezza e di drammaticità. Il benessere dell’Emilia ha reso, noi emiliani, ciechi e sordi. Si è intessuta nel nostro territorio, una matassa di criminalità organizzata. Senza eguali. Basta partecipare a un’udienza del Processo e si esce con la consapevolezza di vivere una realtà schizofrenica. Noi, la comodità, il lavoro, le nostre abitudini… Ma la terra che calpestiamo si è trasformata. Il substrato su cui viviamo oggi è allarmante. Conviviamo con una ragnatela silente ma spessa di personaggi criminosi, che hanno trovato casa, ville, alleanze. Chi si allea con questi personaggi una volta, è facile che non ne esca più: può averlo fatto per necessità economiche, per ingenuità, per fiducia addirittura. Ma ci vorranno coraggio, determinazione e anche rischio per uscirne. Ricatti, violenze fisiche, minacce di morte imbrigliano ogni rapporto, ogni movimento minimo di libertà. I testimoni (quelli non fuggiti in America e altrove) ce lo raccontano: è una rete di ferro quella ragnatela, che può entrare nei visceri.
I collaboratori di giustizia narrano di fatti crudeli, di delitti innumerevoli prima di decidere di collaborare. A Reggio e nelle città e regioni vicine i nomi che corrono sono sempre gli stessi, si aggiunge un qualche uomo del posto. Il tema centrale e assoluto sono I SOLDI. Sempre più soldi; soldi all’infinito. E quando le amministrazioni pubbliche vengono investite di richieste di favori, concessioni edilizie, cene facilitatrici sarebbe meglio se ne accorgessero perché sennò…
Ed è per questo che noi saremo con Aaron Pettinari, il 15 giugno, a Quattro Castella. Abbiamo scelto il suo libro “Quel terribile ‘92” perché incarna il percorso e la complessità sofferta… Non siamo arrivati qui oggi, ci siamo arrivati prima di ieri. Perchè? Cosa è successo? Le stragi di Via D’Amelio e di Capaci, dove sono maturate? Quale gioco terribile e crudele Giovanni Falcone e Paolo Borsellino hanno tentato di rompere? Gli avvenimenti accaduti nel mondo, di cui queste 25 voci ci parlano, fanno riflettere. Fenomeni straordinari come Tangentopoli ci hanno ridato uno squarcio di sereno, ma poi è tornato il buio. Perché? E’ un diritto provare a capire e sapere. Porta consapevolezza e non resa. Aaron Pettinari ci apre alla riflessione sulle piccole cose e sulle grandi manipolazioni. Non dimenticando che basta un gesto, un NO, per rinascere e ricominciare a vivere.
Marga Maria Venturi per il Movimento Agende Rosse Rita Atria Reggio Emilia e Provincia.

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