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“L’intervista nascosta a Paolo Borsellino” – San Benedetto del Tronto (AP), 27 dicembre 2009

Domenica 27 dicembre alle ore 17.00 presso la sala convegni dell’hotel Progresso di San Benedetto del Tronto (viale Trieste 40)  si terrà una proiezione pubblica delle parole dette dal giudice Paolo Borsellino ucciso dalla mafia a due giornalisti francesi il 21 maggio 1992. L’iniziativa è organizzata dal circolo comunale di “Sinistra ecologia libertà” in collaborazione con l’associazione culturale “Peppino Impastato”. Parteciperà Sandra Amurri giornalista de “Il Fatto Quotidiano”. Introdurrà l’appuntamento Giorgio Mancini di “Sinistra ecologia e libertà”.

A diciassette anni dalla sua scomparsa finalmente è visibile a tutti la versione integrale dell’ultima intervista, rilasciata il 21 maggio del 1992, nella sua casa di Palermo, dal giudice Paolo Borsellino, a Fabrizio Calvì e Jean Pierre Moscardò, due giornalisti francesi che stavano realizzando un documentario sugli affari della mafia in Europa. Borsellino cadrà vittima, due mesi dopo, nella strage di via D’Amelio.

Il circolo comunale di “Sinistra ecologia e libertà”, insieme all’associazione culturale “Peppino Impastato”, ha organizzato per il 27 dicembre, la proiezione integrale dell’intervista, presso l’hotel Progresso alle 17. Borsellino nell’intervista parla di Vittorio Mangano, indicato da Tommaso Buscetta e Totuccio Contorno come uomo d’onore legato al boss Pippo Calò e assunto poi nella villa del Cavaliere ad Arcore come stalliere. Il giudice analizza anche un aspetto di “Cosa nostra” degli anni Settanta: il bisogno che avevano i boss di riciclare denaro. E per fare questo, sostiene Borsellino, si servivano di “teste di ponte” che creavano i canali con il Nord Italia.

Fonte:
www.sanbenedettoggi.it, 24 dicembre 2009

 

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