Intercettazioni: Genchi chiede dissequestro archivio, riesame Roma si riserva
Roma, 8 apr. – (Adnkronos) – Il Tribunale del Riesame di Roma presieduto da Francesco Taurisano si e’ riservato di decidere sul dissequestro dell’archivio del consulente Gioacchino Genchi avvenuto il 13 marzo scorso su richiesta della Procura della Repubblica di Roma. L’indagine dell’ufficio del pubblico ministero della capitale si occupa di una serie di risvolti di inchieste alle quali si e’ interessato Genchi come consulente di varie Procure. Tra gli altri e’ stato anche consulente del pubblico ministero di Catanzaro Luigi De Magistris.
Al Tribunale del riesame Genchi, che attualmente e’ stato sospeso dall’incarico di vicequestore della pubblica sicurezza, chiede la restituzione di tutto il materiale sequestratogli circa un mese fa e di tutte le copie che sono state ricavate dallo stesso materiale. Il Tribunale del riesame si e’ riservato la decisione che potrebbe essere presa entro due giorni.
Nell’inchiesta che lo coinvolge a Roma Gioacchino Genchi e’ indagato per tre ipotesi di reato e cioe’ violazione della privacy, abuso d’ufficio e accesso abusivo ad un sistema informatico. Oggi nel corso dell’udienza davanti al Tribunale dove la pubblica accusa e’ stata rappresentata dal pubblico ministero Andrea De Gasperis, Genchi, assistito dall’avvocato Fabio Repici, ha sostenuto che tutto il materiale ora a disposizione della Procura di Roma e’ stato legittimamente raccolto avendo egli svolto i suoi accertamenti in base agli incarichi di consulente ricevuti dalle varie Procure italiane.
Genchi: riesame si riserva su istanza dissequestro archivio
Roma, 8 apr. (Apcom) – Dissequestrate il mio archivio, molte indagini, su cui vige il segreto istruttorio, su mafia, stragi e delitti, sono a rischio. E’ stata questa, in pratica, l’istanza presentata dal superconsulente giudiziario Gioacchino Genchi, tramite il suo avvocato Fabio Repici, al tribunale del riesame di Roma, presieduto da Francesco Taurisano. I giudici della libertà si sono riservati decidere sulla richiesta. L’ordinanza dovrebbe, comunque, esser depositata entro il 10 aprile. Genchi, che nelle scorse settimane, è stato sospeso dal corpo di polizia, stamane è stato presente in aula, accanto al difensore. Non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Nella Capitale, nell’inchiesta condotta dal procuratore aggiunto Nello Rossi e dal pm Andrea De Gasperis, Genchi è indagato per abuso d’ufficio, accesso abusivo in archivio informatico, violazione della legge sulla privacy e di quella Boato, che i limite degli accertamenti su parlamentari. Secondo la Procura nella disponibilità di Genchi, negli anni, si è andato formando un archivio che comprende, ad oggi, tutti i diversi accertamenti compiuti, sui tabulati telefonici, in modo tale da permettere l’incrocio di tutti i dati che vi sono contenuti. Una sorta di banca dati fatta di inchieste differenti. L’attività di perquisizione e sequestro, da parte dei carabinieri del Ros, è stata compiuta il 13 marzo. In quell’occasione gli investigatori hanno acquisito copie di back-up (fatte in automatico dai computer il 10 e l’11 marzo) dei due server, in cui sarebbe allocato tra l’altro in sito internet di Genchi. Proprio il fatto che nei due server, chiamati ‘Ciampi’ e ‘Gifuni’, si potesse entrare anche dall’esterno, via web, è uno dei motivi per cui gli inquirenti stanno svolgendo accertamenti. Nei motivi di dissequestro, esposti dall’avvocato Repici ai giudici, invece, si sottolinea che nessun dato trattato da Genchi è stato confuso. Il penalista, fuori dall’aula, ha spiegato: “E’ stato compiuto un sequestro illegittimo e abbiamo chiesto di annullarlo”. I tabulati trattati da Genchi – ha spiegato l’avvocato – sono frutto delle consulenze avute da diverse procure, compresa quella di Roma, ma anche di Firenze, Catania, Messina, Lamezia, Catanzaro e molte altre. Alcuni dei file che sono stati presi riguarderebbero, almeno nella titolazione, anche la strage di Capaci, quella di via D’Amelio, l’omicidio di Ignazio Salvo. E poi anche l’intera anagrafe di Mazara del Vallo.

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