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Punti di svolta

Oggi ho aperto questa pagina per raccontarvi una storia. Una storia che parla di speranza e di *scelte*.

Era il 25 Marzo 2009 (mi sembra sia passata un’eternità da quella data…) e mi arriva, dalla mailing list di uno dei tanti meet up di Beppe Grillo ai quali ero iscritta, una mail con oggetto: “Giornata della Legalità a Genzano. Sabato 28 Marzo 2009, ore 9“. Do un’occhiata svogliata agli ospiti. Salvatore Borsellino, Sonia Alfano, Benny Calasanzio, Emiliano Morrone, Aldo Pecora, Clementina Forleo.
Benny Calasanzio e Emiliano Morrone. E chi sono? Boh.
Aldo Pecora… sì, il ragazzo di Ammazzatecitutti, quello che sosteneva de Magistris, ha parlato ad Annozero.
Salvatore Borsellino e Sonia Alfano… ah, sì, li ho sentiti a piazza Farnese a gennaio. Cazzuti (che in romano significa: “forti, con le palle”. che in italiano significa “ammirevoli”).
Clementina Forleo… ooooh! Mi piacerebbe conoscerla e farle sapere che sto dalla sua parte.

 

Pensate un po’. Decido che forse vado a quell’incontro per ringraziare Clementina Forleo. Controllo se ho la macchina disponibile. Controllo il percorso su google maps.
Il giorno prima, il venerdi sera, mi comunicano che Clementina Forleo farà solo un collegamento e che sabato sera avrò una festa alla quale non posso proprio mancare. Che palle. Domenica sarò impegnata tutto il giorno, vorrei almeno un po’ di tempo per me prima di ricominciare la settimana lavorativa.Forse è meglio lasciar stare l’incontro… che ci vado a fare. Tanto uno in più, uno in meno, che differenza vuoi che faccia. E poi, sarà come tutti gli altri incontri ai quali sono stata… vai lì, senti parlare persone che si battono per la giustizia, applaudi, ti incazzi per quello che denunciano, li ammiri, poi torni a casa e tutto torna come prima. E il lunedi torno al lavoro senza aver poltrito al letto un pochino nel week end.

 

Venerdì notte, prima di addormentarmi, decido di mettere la sveglia per il giorno dopo. Non so perché alla fine abbia deciso così. Forse per il pensiero di stare tutto il sabato a casa da sola, con mia sorella fuori con gli amici, forse perché tanto sapevo che probabilmente alla festa non sarei andata.
Forse perché volevo ancora provare un po’ di sana incazzatura tra persone “come me”.
Il sabato mattina mi sono svegliata alle 6. Mi sono fatta la doccia, vestita, ho preso le chiavi, navigatore, e sono partita. Direzione: Genzano.

E poi è stato un susseguirsi di eventi e di situazioni e di conoscenze e di prese di coscienza.

Arrivo là e scopro che la mattina è solo per le scuole, ma sembro una 15enne, quindi mi fanno restare.
Ho detto “ciao” a Serenetta nel bar accanto alla sala del convegno, mentre prendevo il mio latte macchiato, Serenetta che prima di allora per me era la “candidata sindaco di Beppe Grillo”, una da ammirare, una di “loro”, della categoria degli “ospiti”, come Clementina Forleo. Lei mi ha risposto in modo molto gentile e con un sorriso e mi ha detto qualcosa con l’accento romano, il che mi ha fatto iniziare bene la giornata.
Poi sono arrivati tutti gli altri, il convegno, l’emozione, le lacrime al discorso di Salvatore… e poi Salvatore che scende dal palco e mi viene ad abbracciare, che viene ad abbracciare me, una sconosciuta che si era pure messa a piangere, una cosa che a lui fa incazzare da morire.

Poi c’è la pausa pranzo ed io sono sola. Le scuole vanno via. Ho un panino, ma lo mangerei da sola. Quindi mi faccio coraggio e chiedo a una donna, che si chiama Beatrice, se ci sarebbe un posto per me a tavola. Lei è incerta, va da Serenetta. Anche Serenetta mi sembra incerta e alla fine mi dice “tu vieni, se ci sono posti liberi, ti fermi. okay?” Esce fuori che ci sono 4 posti in più. Mi metto a tavola, davanti ad Emiliano e Aldo. Parliamo tutto il pranzo. Salvatore, prima di metterci seduti, mi dice che se voglio andare in Inghilterra, posso anche andarci, l’importante è che non smetto di informarmi e di lottare anceh da là. E che comunque i problemi ti corrono dietro.

Credo sia stato quello il punto di svolta della mia vita recente. Pensateci, ragazzi, quanti punti di svolta vi ricordate nella vostra vita? Io 3.
La scelta del liceo scientifico, che mi ha portato poi indirettamente a consocere il social forum e la politica.
La scelta di studiare fisioterapia invece che medicina (a test d’ingresso superati da entrambe le parti), che mi ha dato la possibilità di conoscere meglio me stessa e di scoprire il mondo meraviglioso del Feldenkrais.
La scelta di andare a Genzano, quel 28 Marzo 2009. Che mi ha portato qui, dove sono ora. A fare parte dei Resistenti. A combattere per cambiare questo paese. E, soprattutto, a riappropriarmi del mio idealismo e a mettere da parte il cinismo che pensavo fosse una prerogativa del mondo degli adulti.

Quel giorno, per quanto hollywoodiano possa sembrare, mi ha cambiato la vita. Da quel giorno, ho capito che da ogni decisione, presa anche all’ultimo, può uscire qualcosa di buono. E’ stato così che ho conosciuto Luigi de Magistris, guidando come una scema da Roma a Firenze per conoscerlo, per guardarlo negli occhi e capire se potevo davvero fidarmi di lui, se potevo mettere le mie ultime risorse di speranza, i miei ultimi tentativi di impegnarmi nel civile, nelle sue mani. E’ stato lì che ho conosciuto Gambry e che ho conosciuto meglio Sonia.

Ed il resto è storia.

Ora mi chiedo: ma ci pensate che quel venerdi sera, stavo per decidere di non mettere la sveglia per il giorno dopo? Quante occasioni del genere si perdono, perché siamo abituati a ripetere la frase “ma tanto che cambia?”. Invece cambia. Io credo di poter dire che Sonia Alfano e Luigi de Magistris siano stati eletti anche per merito mio. Per il lavoro che ho fatto nel mio piccolo. Credo di poter dire che se Salvatore Borsellino ha ancora tanta forza e coraggio è anche un po’ per merito mio. Perché sa che ci sono. Credo di poter dire che ho contribuito, e continuo a farlo, a ridare speranza a questo paese.

Quindi, chiunque legga questa nota, considerate bene i vostri punti di svolta. Fate diventare ogni occasione un punto di svolta. Perché è possibile.
 

Fede

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