di Salvatore Borsellino – 27 gennaio 2017
Da Ignazio Cutrò, Testimone di Giustizia di Bivona per il quale, così come per tutto il suo nucleo familiare, erano state annullate le misure speciali di protezione, ricevo il seguente comunicato.
L’annullamento delle misure di protezione rappresentava per Ignazio Cutrò una sicura condanna a morte: lo Stato è irriconoscente e non solo nei suoi confronti, ma per tutti i testimoni di Giustizia che spesso, se non sempre, vedono la propria vita sconvolta dalle loro scelte, le perdita del lavoro e qualche volta subiscono anche l’allontanamento degli amici e della famiglia di origine. La mafia invece non dimentica e prima o poi si vendica, di chi, come Ignazio, ha inferto loro duri colpi permettendo di assicurare alla Giustizia questi criminali. Non posso quindi che essere felice di questa notizia ma non basta, bisognerebbe che ad Ignazio, così come a tanti altri, fosse permesso di fare l’imprenditore nella sua terra, così come avveniva prima della sua coraggiosa scelta di denunciare e fare processare i suoi estorsori
Salvatore Borsellino
COMUNICATO STAMPA
IL TAR LAZIO ACCOGLIE IL RICORSO DI CUTRO’ IGNAZIO
Il Tar del Lazio, sezione prima ter, in data 25.01.2017, ha depositato ordinanza n. 372/2017 con la quale è stato accolto, in sede cautelare il ricorso proposto da CUTRO’ IGNAZIO, assistito dall’avv. Katia La Barbera, del foro di Sciacca, per l’annullamento della delibera adottata dalla Commissione Centrale ex art.10 L. 82/91 del 2.12.2010, notificata all’interessato il 20.10.2016 dai NOP – Sicilia occidentale -, con cui era stata deliberata la mancata proroga delle speciali misure di protezione nei confronti dello stesso e del suo nucleo familiare.
L’imprenditore, testimone di giustizia, esprime grande soddisfazione ed un ringraziamento particolare agli organi preposti alla sua sorveglianza, agli agenti che con zelo e abnegazione hanno salvaguardato la sua incolumità e quella dei propri cari ed a tutti coloro i quali lo hanno sostenuto e continuano a sostenerlo in questa sua quotidiana battaglia per la legalità e la tutela di chi sceglie di stare dalla parte dello Stato.
Un grazie particolare all’avv. Katia La Barbera ed all’avv. Gaia Morelli per la sua preziosa collaborazione.

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