L’incontro degli studenti con Valerio Spositi.
Coraggio, parole, pace, giustizia sono le armi per vincere questa battaglia.
Nella nostra scuola venerdi 8 aprile 2011, nell’ambito del Progetto Legalità si è tenuto un incontro con un rappresentante del Movimento delle Agende Rosse, Valerio Spositi. E’ stata una giornata indimenticabile. Prima di raggiungere l’anfiteatro per la proiezione del film “19 luglio 1992 – Una strage di Stato” di Marco Canestrari e Salvatore Borsellino, in classe c’è stato un dibattito introduttivo sul fenomeno mafioso.
Valerio ci ha spiegato cos’è la mafia, le sue origini, la storia di come sia arrivata ad interessare a livelli globali l’economia e la politica.
Alla fine del dibattito abbiamo preso visione del film per ripercorrere la vita di Paolo Borsellino attraverso le parole addolorate e al contempo arrabiate del fratello Salvatore, fondatore del Movimento delle Agende Rosse, dalla sua infanzia sino alla sua intensa attività di magistrato nel Pool Antimafia di Palermo, alla sua fraterna amicizia con Giovanni Falcone, sino alla sua tragica morte avvenuto il 19 luglio 1992 in via d’Amelio a Palermo. Le terribili immagini degli attentati ci suggeriscono orrore innanzitutto, seguiti da rabbia, dolore, indignazione per queste morti tanti ingiuste.
La mafia è un mostro con 8 teste, 30 occhi, 20 orecchie e 1000 zampe ma si può sconfiggere, ed il suo punto debole è proprio il nostro coraggio, la nostra parola, la pace e la voglia di verità e giustizia. Queste sono le nostre armi con cui andremo in battaglia e ci libereremo del mostro per sempre. “La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un’inizio, una sua evoluzione e quindi avrà anche una fine” così disse Giovanni Falcone, lui che morì per difendere lo Stato e i principi di legalità e giustizia affrontando il mostro mafioso, trafiggendolo. E così fecero Paolo Borsellino, Libero Grassi, un uomo libero di nome e di fatto, Peppino Impastato, Don Pino Puglisi e tutti quelli che hanno avuto il coraggio di difendere le proprie idee. E, come disse Giovanni Falcone: “Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.” Le nostre gambe devono essere tanto forti da portare sulla vetta della montagna più alta, le loro grandi idee; come ci hanno insegnato loro e molti altri eroi, per farle rimanere li per sempre.
Giulia Spositi, Giovanni Di Iorio, Samira Salem, Chiara Romani, classe 2H, S.M.S Giovanni XXIII, Villanova di Guidonia (Roma)
Scuola 24 (27 aprile 2011) – Periodico degli istituti scolastici di Guidonia Montecelio

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