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Presso l’Istituto Comprensivo n. 1 di Porto Torres (SS) un progetto didattico di educazione alla legalità

29 Maggio 2018

di Serenella Paddeu

Il gruppo sardo del Movimento delle Agende Rosse, intitolato ad Emanuela Loi,  ha progettato e sviluppato un percorso didattico relativo alla Legalità insieme all’Istituto Comprensivo n. 1 di Porto Torres.

Il progetto, dal titolo “Educare alla Legalità”, ha coinvolto gli alunni delle classi 5A e 5B del plesso Borgona e la classe 5B del plesso G. Dessì dell’Istituto.

Partendo dalle esperienze quotidiane dei bambini, e dal regolamento d’Istituto, si è percorso una sorta di “viaggio” con l’intento di far capire che cosa siano i diritti e i doveri e quali siano le conseguenze negative di eventuali non ottemperanze o devianze. Il percorso è stato lungo ed articolato ed ha affrontato problematiche varie tra cui il bullismo e il cyberbullismo, fenomeni in espansione sopratutto all’interno della realtà scolastica.

Successivamente si sono affrontare tematiche più delicate.

Attraverso la proposta di letture propedeutiche, gli alunni sono stati guidati, mediante la riflessione, all’acquisizione di una embrionale ma significativa conoscenza del fenomeno “mafia”. L’obiettivo era far capire che questo problema non è collegato unicamente ad un modo di agire criminoso, ma sopratutto e sostanzialmente ad un modo di pensare.

Il nostro percorso ha avuto il suo apice con la presentazione delle figure dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: dapprima bambini, poi uomini e magistrati, non eroi, ma uomini comuni che hanno compiuto fino in fondo il proprio dovere.

È stata un’esperienza molto bella ed entusiasmante. Il coinvolgimento degli alunni è andato oltre le aspettative. Attendevano, impazienti, le ore destinate al progetto. Le osservazioni sono state sempre pertinenti e profonde.

Il progetto è stato inoltre l’occasione propizia per presentare ai bambini la Casa di Paolo e ciò che ad essa sottende.

L’incontro degli alunni con il dott. Giacomo Deiana e i rappresentanti della Polizia di Stato

Abbiamo voluto coinvolgere nella nostra esperienza le forze dell’ordine riscontrando, con piacere, una totale disponibilità da parte loro.  Ci è stato proposto un incontro con gli alunni nella data del 23 maggio  per rendere più significativa la loro presenza e fare sì che il nostro percorso avesse una conclusione appropriata. Una rappresentanza del personale specializzato dell’ufficio minori della divisione polizia anticrimine della Questura di Sassari ha interagito con i bambini che hanno dato la loro piena collaborazione. Nell’ambito dell’incontro, abbiamo avuto l’onore di avere come ospite il dottor Giacomo Deiana, dirigente della DIA a Palermo nel periodo delle stragi.

Gli alunni hanno così potuto godere del privilegio di avere una testimonianza diretta della conoscenza di  Paolo e Giovanni.

È giunto, infine, il momento più atteso ed emozionante: la realizzazione delle iniziative pienamente dedicate al ricordo delle stragi di Capaci e di via d’Amelio, nel loro XXVI anniversario.

La magnolia piantata in ricordo delle vittime della strage di Capaci

Nel giardino della scuola, dove il pomeriggio precedente gli alunni avevano piantato un albero di ulivo in memoria di Paolo e un albero di magnolia in onore di Giovanni, i bambini, al cospetto delle istituzioni, dopo aver osservato il doveroso minuto di silenzio, hanno parlato dei due eventi (ricordando, assieme ai magistrati, anche gli angeli custodi che si occupavano della loro protezione), letto alcuni pensieri dei due giudici per evidenziare gli alti valori che ci hanno trasmesso, ed alcune riflessioni personali con le quali hanno adornato i due alberi.

L’ulivo piantato in ricordo delle vittime della strage di via d’Amelio

In conclusione, possiamo solo dire che siamo felici di aver portato il grande cuore di Palermo nel giardino della nostra scuola!

 

Di seguito, la raccolta di disegni che gli alunni hanno realizzato nel corso dello svolgimento del progetto

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