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Presentazione del libro ‘Il Sogno di Paolo’ – Recanati, 21-09-2013

di Christina Pacella e Salvatore Borsellino – 14 settembre 2013

Il Sogno di Paolo

Credo che il modo piu’ giusto per presentarvi questo libro sia quello di lasciarvi alla prefazione, alle parole di colui che con infinita dolcezza ha saputo cogliere le mie intenzioni ed i sentimenti che hanno animato la scrittura di questo racconto. Probabilmente avrete capito di chi sto parlando. Grazie Salvatore, mi hai donato una delle cose più belle della Vita; una vera amicizia, fatta di cuore e di sogni da condividere. Sappi che non ci stancheremo mai di lottare per la Verita’. La storia che ho scritto è dedicata a tutti i ragazzi d’Italia. Mi auguro che riesca ad avvicinare i loro cuori al Giudice Paolo e i loro pensieri al Suo sogno. 
La presentazione ufficiale del libro avrà luogo il 21 settembre alle 18,30 presso la Sala Conferenze del Centro Nazionale di Studi Leopardiani a Recanati nelle Marche. La mattina dello stesso giorno Salvatore (in collegamento), Anna Alessia Petrozzi (Antimafiaduemila) e la sottoscritta parteciperemo all’incontro organizzato dalla Provincia di Fermo e dal Tavolo della Legalità per gli alunni delle scuole medie di Fermo.

Christina Pacella

Questo libro nasce da un sogno. Il sogno di Paolo di cambiare una città che amava ma che non gli piaceva e che per questo voleva cambiare.

Questo libro nasce da una fuga, la fuga di suo fratello da una città in cui non voleva far nasce e crescere i suoi figli.

Questo libro nasce da una strage, la strage che il 19 luglio del ’92 sembrava avesse spezzato per sempre il sogno di Paolo e insieme la vita di cinque ragazzi che ogni giorno rischiavano la propria vita per proteggere quella del loro giudice.

Questo libro nasce dalla forza di una madre, la madre di Paolo che chiese a Salvatore e a Rita, di andare dovunque li avessero chiamati per parlare del loro fratello e non fare morire il suo sogno.

Questo libro nasce da una speranza perduta, la speranza che la morte di Paolo fosse bastata a spingere la gente a ribellarsi, a lottare tutti insieme contro quel cancro, la mafia, che stava per entrare in metastasi e corrodere l’intero organismo del nostro paese.

Questo libro nasce da dieci anni di silenzio. Il silenzio lungo dieci anni di chi senza quella speranza aveva perso la forza di parlare e aveva infranto la promessa fatta a sua madre.
 
Questo libro nasce dalla rabbia, la rabbia di un fratello che non si rassegnava a vedere morire quel sogno, il sogno di un fresco profumo di libertà che riuscisse a spezzare il puzzo del compromesso morale, della indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.

Questo libro nasce da un braccio levato in alto a tenere un’Agenda Rossa e ad accompagnare un grido che incitava alla RESISTENZA, alla lotta per la VERITA’ per la GIUSTIZIA.

Questo libro nasce da 10, da 100, da mille braccia che cominciavano a levarsi anche loro per tenere in alto la stessa agenda rossa e mille cuori che cominciavano a gridare lo stesso grido.

Questo libro nasce da un incontro, l’incontro con uno dei cuori che dava forza a quel braccio levato in alto e voce a quel grido ma che sapeva anche sentire la voce degli alberi che chiedevano di non essere tagliati, delle farfalle che volevano ancora posarsi sui fiori, degli uccelli che volevano continuare a volare, dei pesci che volevano che il loro mare continuasse a restare azzurro.
Ma quel cuore era soprattutto un cuore di una madre che voleva, come gli avevano insegnato gli indiani della terra in cui era cresciuta, che anche i suoi figli e i figli dei suoi figli potessero vivere in armonia con quel mare, e con quel cielo e con quegli alberi che ne erano i custodi senza tempo.
In un mondo però in cui fosse debellata la violenza che aveva ucciso il giudice Paolo e aveva cercato di spegnere il suo sogno. Quel sogno che era soltanto un sogno d’amore.

Questo libro nasce da una speranza ritrovata, una speranza rinata dalla rabbia ma che soltanto nell’amore poteva ritrovare la forza per continuare a vivere.
Quell’amore che poteva far scrivere a Paolo, nell’ultimo giorno della sua vita: “Quando questi giovani saranno adulti avranno più forza di combattere di quanto io e la mia generazione ne abbiamo avuta”.

Questa, soltanto questa era la speranza di Paolo e solo questa speranza, la sua fiducia nei giovani e il suo amore gli hanno permesso di andare serenamente incontro alla morte.

Questo è un libro scritto per i giovani e nato dall’amore e dalla speranza.

Questo e un libro scritto da Christina per i suoi figli e per tutti i nostri figli.

Salvatore

 


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