Martedì 16 novembre avrà luogo a Milano la presentazione del libro “Nel labirinto degli dei” scritto da Antonio Ingroia. Oltre all’autore, interverranno Marco Travaglio ed Enrico Deaglio. L’incontro avrà lugo alle ore 18.00 al Teatro Elfo Puccini (Milano).
Palermo, 15 nov. – (Adnkronos) – Con Giovanni Falcone, insieme al quale inizia il suo tirocinio in magistratura, Antonio Ingroia, oggi Procuratore aggiunto a Palermo, incontra il primo segno del suo destino futuro. Subito dopo, a Marsala (Trapani), si trovera’ accanto a un altro giudice: Paolo Borsellino. Falcone e Borsellino, i precursori. Con loro muove i primi passi: li affianca negli interrogatori, li osserva, ne studia i gesti e le parole, ne ricava una lezione risolutiva di impegno professionale e di passione civile. Poi le stragi di Capaci e di via D’Amelio. Nel suo nuovo libro (“Nel labirinto degli dei, Storie di mafia e di antimafia”, Il Saggiatore editore, 224 pagine, 15 euro) da domani in libreria, il magistrato parla della sua esperienza professionale partendo da Marsala, dove incontra l’uomo che, in qualche modo, gli ha cambiato la vita, Paolo Borsellino. Da sostituto procuratore a Palermo, Ingroia diventa un protagonista della lotta a Cosa Nostra. Si inoltra nei luoghi in cui per antica tradizione, o per dannazione, lo scempio della giustizia e del diritto avviene con la violenza piu’ sistematica. Penetra nei misteri dei delitti, delle stragi e delle connivenze, nella rete delle relazioni tra societa’ criminale, societa’ legale e poteri istituzionali. Inizia il suo cammino nel Labirinto degli de’i, raccontato in questo libro. Come a comporre un funesto e dolente album della nostra storia, scorrono nelle sue pagine i volti e le testimonianze dei pentiti Tommaso Buscetta, Marino Mannoia e Antonino Calderone, fino ai collaboratori piu’ recenti, come Gaspare Spatuzza o Massimo Ciancimino, figlio di Vito, sindaco del ‘sacco di Palermo’ e uomo di Provenzano. Ci sono le reticenze e i silenzi omertosi dei mafiosi irriducibili. Da nascondigli ben mimetizzati, fanno la loro apparizione le figure di imputati ‘eccellenti’, i colletti bianchi annidati nei centri del potere economico, finanziario e politico. Un album guarnito della presenza di Marcello Dell’Utri, senatore plurindagato e condannato. Il libro verra’ presentato domani alle 18 al Teatro Elfo Puccini di Milano.
Palermo, 15 nov. – (Adnkronos) – Con Giovanni Falcone, insieme al quale inizia il suo tirocinio in magistratura, Antonio Ingroia, oggi Procuratore aggiunto a Palermo, incontra il primo segno del suo destino futuro. Subito dopo, a Marsala (Trapani), si trovera’ accanto a un altro giudice: Paolo Borsellino. Falcone e Borsellino, i precursori. Con loro muove i primi passi: li affianca negli interrogatori, li osserva, ne studia i gesti e le parole, ne ricava una lezione risolutiva di impegno professionale e di passione civile. Poi le stragi di Capaci e di via D’Amelio. Nel suo nuovo libro (“Nel labirinto degli dei, Storie di mafia e di antimafia”, Il Saggiatore editore, 224 pagine, 15 euro) da domani in libreria, il magistrato parla della sua esperienza professionale partendo da Marsala, dove incontra l’uomo che, in qualche modo, gli ha cambiato la vita, Paolo Borsellino. Da sostituto procuratore a Palermo, Ingroia diventa un protagonista della lotta a Cosa Nostra. Si inoltra nei luoghi in cui per antica tradizione, o per dannazione, lo scempio della giustizia e del diritto avviene con la violenza piu’ sistematica. Penetra nei misteri dei delitti, delle stragi e delle connivenze, nella rete delle relazioni tra societa’ criminale, societa’ legale e poteri istituzionali. Inizia il suo cammino nel Labirinto degli de’i, raccontato in questo libro. Come a comporre un funesto e dolente album della nostra storia, scorrono nelle sue pagine i volti e le testimonianze dei pentiti Tommaso Buscetta, Marino Mannoia e Antonino Calderone, fino ai collaboratori piu’ recenti, come Gaspare Spatuzza o Massimo Ciancimino, figlio di Vito, sindaco del ‘sacco di Palermo’ e uomo di Provenzano. Ci sono le reticenze e i silenzi omertosi dei mafiosi irriducibili. Da nascondigli ben mimetizzati, fanno la loro apparizione le figure di imputati ‘eccellenti’, i colletti bianchi annidati nei centri del potere economico, finanziario e politico. Un album guarnito della presenza di Marcello Dell’Utri, senatore plurindagato e condannato. Il libro verra’ presentato domani alle 18 al Teatro Elfo Puccini di Milano.
(Fonte: la Repubblica, 15 novembre 2010)

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