Di Pietro, Borsellino e i polveroni
Guido Ruotolo ha raccontato un fatto inedito su “La Stampa”: “Nel 1993 Di Pietro ha interrogato Vito Ciancimino nel carcere di Rebibbia”. L’ex pm, ad Anno zero, aveva detto di non avere mai incontrato l’amico del boss Provenzano. Il pezzo non voleva accusare nessuno: solo far riflettere sul fatto che una dimenticanza non è sempre sintomo di malafede. Dallo scoop di Ruotolo è fiorita una letteratura dietrologica su internet.
Marco Lillo, il Fatto Quotidiano, 14 ottobre 2009
Precisazione a cura della redazione di 19luglio1992.com
Dopo esser stato da noi contattato, il giornalista Marco Lillo ci ha specificato di essersi riferito al nostro sito 19luglio1992.com ed in particolare ad alcuni commenti apparsi in coda all’articolo riportato in hompepage il 12 ottobre intitolato “Di Pietro interrogò Ciancimino a Rebibbia” (Guido Rutolo, La Stampa, 12 ottobre 2009). Riteniamo necessario comunicare agli utenti del sito queste informazioni forniteci da Marco Lillo per sgombrare il campo da ogni possibile fraintendimento. I commenti pubblicati su questo sito sono liberi e non necessariamente coincidono con le opinioni dei redattori del sito stesso. Gli articoli vogliono essere spunto per esprimere opinioni diverse e per essere uno stimolo alla discussione. Pubblichiamo i commenti automaticamente, a patto che gli utenti siano registrati al sito e che i contenuti dei commenti stessi non siano ritenuti offensivi.
Concludiamo sottolineando la nostra grande stima per il giornalista d’inchiesta Marco Lillo che riteneva giusto evidenziare come la dimenticanza di Di Pietro non sia equiparabile con quelle di altri soggetti citati nel suo articolo. Condividiamo la sua riflessione e lo ringraziamo di cuore per le precisazioni che ci ha fornito.
La redazione di 19luglio1992.com

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