Forte presenza della ‘Ndrangheta a Toronto, Thunder Bay.
Autorita’ italiane dichiarano che il Canada, specialmente la regione dell’Ontario, e’ diventata una base per la Mafia calabrese, conosciuta come ‘Ndrangheta – in modo particolare per il riciclaggio di denaro – perche’ il Canada viene percepito come una nazione che ha un approccio lassista nei confronti del crimine organizzato.
Il pm Italiano Nicola Gratteri dice che: ‘ La Ndrangheta ha una presenza molto forte a Toronto’ (CBC).
E ancora, il pm Roberto Di Palma, in una investigazione portata avanti in modo congiunto da Radio – Canada e il quotidiano The Toronto Star, suggerisce che il Canada potrebbe essere diventato un luogo dove gli uomini delle Mafie vengono a nascondersi nella speranza che il sistema giudiziario non li tocchi.
‘Il Canada e’ un territorio vergine per la Ndrangheta,” ha detto Di Palma. ‘ Si sono infiltrati nel tessuto economico, in modo particolare attraverso l’industria del cemento.’
Alcuni pm Italiani sono apertamente frustrati sul modo in cui il Canada affronta un’organizzazione tanto micidiale, ricca e sporca di traffico di droga come la ‘Ndrangheta.
‘Sono dieci anni che diciamo ai Canadesi di fare attenzione perche’ la ‘Ndrangheta e’ molto presente in Canada, a Toronto,’ ha detto Nicola Gratteri. ‘Non c’e’ stata una buona collaborazione con la polizia canadese.’
Forte presenza mafiosa in Ontario
I pm italiani credono che ci siano sette clan che operano a Toronto e due a Thunder Bay.
Negli ultimi due anni gli investigatori italiani hanno identificato 30 attuali e passati residenti canadesi legati alla ‘Ndrangheta. Quasi un terzo di questi sono ricercati in Italia, ma vivono tranquillamente in Canada.
Ben Soave un dirigente in pensione della RCMP (Royal Canadian Mounted Police) che ha diretto le operazioni anti – mafia nell’Ontario ha detto che esistono ufficiali che sconoscono il crimine. (CBC)
Dopo la cattura di Vitto Rizzuto, uomo di punta della mafia a Montreal, avvenuta nel 2007, si e’ fatta strada l’ipotesi che la ‘Ndrangheta stesse facendo ritorno proprio nella citta’ francofona, di cui avevano perso il controllo circa 30 anni fa.
Qualche canadese ammette che la polizia dell’Ontario ha “trascinato un po’ i piedi” rispetto a quella del Quebec, dove una serie di bombe incendiarie e omicidi hanno scosso la comunita’, apparentemente a causa di una faida interna ai clan e che coinvolge anche la famiglia Rizzuto.
‘Abbiamo persone nella polizia che non comprendono il crimine,’ ha detto sempre Ben Soave.
‘Ci sono persone nella polizia che credono che basti un anno di investigazioni per risolvere il problema. E costa molti soldi,’ ha detto. ‘Siamo costretti a lasciar perdere perche’ costa troppo.’
Nessuna legge per associazione mafiosa in Canada
La questione si complica ulteriromente perche’ in Canada non esiste una legge per il reato di associazione mafiosa. Questo vuol dire che non e’ un crimine appartenere ad una organizzazione mafiosa.
Il Canada potrebbe essere cosiderato come un luogo di rifugio per un ricercato, visto che in questo Paese le persone accusate di avere legami mafiosi in Italia non vengono estradati.
‘Se la mafia ha messo radici a Toronto e’ perche’ il sistema legislativo non e’ abbastanza severo,’ ha detto Gratteri.
Le osservazioni fatte dai P.M. Italiani sono servite al Canada. Di fatto la polizia ha preso atto e compreso le gravi conseguenze che comporta avere la ‘Ndrangheta nel proprio territorio.
Lo scorso mese durante una riunione sull’inchiesta riguardo la corruzione nel Quebec, un esperto italiano di mafia ha ribadito che la presenza della ‘Ndrangheta in Canada e’ massiccia.
L’organizzazione di origine Calabrese e’ meno conosciuta ma, a livello economico e’ potente come Cosa Nostra in Sicilia, ha detto Valentina Tenti, dottore in criminologia che sta portando avanti i suoi studi a Montreal.
Durante la sua presentazione per l’inchiesta, Tenti ha citato uno studio che suggerisce che i proventi delle varie attivita’ illecite che finiscono nelle tasche della ‘Ndrangheta ammontano a 56 bilioni di dollari. Molto del guadagno arriva dal narcotraffico Columbiano.
‘La cifra rappresenta circa il 2,9% del prodotto interno lordo dell’Italia,’ ha detto Tenti.
CBC NEWS (Tradotto da Christina Pacella, 3 ottobre 2012)
Mi permetto di aggiungere una piccola osservazione, per il bene della nazione in cui sono nata e cresciuta. Un timore lecito vista la situazione descritta nell’articolo: Watch out Canada, or we could end up with a Mr. B. hiding in our beautiful country! ( Attenzione Canada, o potremmo ritrovarci con il un signor B. che si nasconde da qualche parte nel nostro bellissimo Paese!)
Christina Pacella
Italian prosecutors say Canada too lax on Mafia
‘Ndrangheta believed to have strong presence in Toronto, Thunder Bay
Italian authorities say Canada, especially Ontario, has become a base for the Calabrian Mafia, or ‘Ndrangheta — particularly for money laundering — because Canada is perceived to have a lax approach to dealing with the Mob. Italian prosecutor Nicola Gratteri says the ‘Ndrangheta has a very strong presence in Toronto. Italian anti-Mafia prosecutor Roberto DiPalma revealed to a joint Radio-Canada/Toronto Star investigation that Canada may have become a place where Mob figures can hide, hoping that Canadian justice won’t touch them.
“Canada is virgin territory for the ‘Ndrangheta,” said DiPalma. “They infiltrated the fabric of the economy, especially through the construction industry.”
Some Italian prosecutors are openly frustrated by Canada’s handling of the murderous, wealthy and drug trafficking ‘Ndrangheta.
“It is 10 years since we told the Canadians to pay attention because ‘Ndrangheta is very present in Canada, mostly in Toronto,” said prosecutor Nicola Gratteri. “We did not have good collaboration with the Canadian police.”
Strong Mob presence in Ontario
Italian prosecutors believe there may be seven clans operating in Toronto, and two in Thunder Bay.
Over the past two years, Italian investigators identified 30 past or current residents of Canada with links to the ‘Ndrangheta. Nearly a third of them have active Italian arrest warrants, but they live untroubled in Canada.
Ben Soave, a retired chief superintendent who headed up the RCMP’s anti-Mafia efforts in Ontario, said some enforcement officials do not understand crime. (CBC)Following the 2007 U.S. imprisonment of Vito Rizzuto, the reputed kingpin of the Montreal Mob, one theory is that the ‘Ndrangheta have been making moves back into Montreal, which they lost control of about 30 years ago.
Some Canadians admit that police in Ontario dragged their feet more than authorities in Quebec, where a wave of Montreal firebombings and killings have taken place that experts blame on a power struggle involving the Rizzuto crime family.
“We have people on enforcement that don’t understand crime,” said Ben Soave, a retired chief superintendent who headed up the RCMP’s anti-Mafia efforts in Ontario until 2004.
“We have people in enforcement that think that [with] organized crime, we go in, we do a one-year investigation. It’s costing a lot of money,” he said. “We gotta drop it because now it’s costed too much money.”
No Mafia association law in Canada
The issue is complicated by the fact Canada doesn’t have Mafia association legislation. That means it is not a crime in this country to be a member of a Mafia organization.
Canada could be considered a place of refuge for some on the run, as this country won’t extradite people who are accused only of Mafia links in Italy.
“If the mafia is set up in Toronto it’s because the legislative system isn’t severe enough,” Gratteri said.
For all the complaints from Italian prosecutors about Canada, they do concede that Canadian police are starting to listen and finally understand the consequences of what it means to have the ‘Ndrangheta in their midst.
Last month at Quebec’s corruption inquiry, an Italian expert on the Mafia said the ‘Ndrangheta’s presence in Canada is strong.
The Calabrian crime group is less well-known but just as successful financially as the Sicilian group, the Cosa Nostra, said Valentina Tenti, who holds a doctorate in criminology and is doing post-doctoral work in Montreal.
During her presentation at the inquiry, Tenti cited a study suggesting that the ‘Ndrangheta made $56 billion from various criminal activities, primarily through the drug trade with Colombia.
“That’s almost 2.9 per cent of the gross domestic product of Italy,” Tenti said.
CBC NEWS (3rd oct. 2012)

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