Nell’ambito del Piano Nazionale per la cittadinanza attiva e l’educazione alla legalità, la Scuola Secondaria di Primo grado “Borgese-XXVII Maggio” di Palermo ha realizzato il progetto “Gli Invisibili” dedicato a tutte le vittime uccise non solo dalla mafia ma anche dall’indifferenza. In particolare, il progetto ha focalizzato l’attenzione sui 108 bambini vittime di Mafia. Parole di carta incontra due testimoni del progetto. Si tratta di Graziella Accetta e Ninni Domino, genitori di Claudio Domino ucciso dalla mafia il 7 ottobre 1986, che aveva 11 anni, e Massimo Sole, fratello di Giammatteo, che fu torturato e ucciso dalla mafia il 22 marzo 1995. Si sono trovati nel posto sbagliato, si disse e si dice ancora. Invece no. Loro, come tutti i 126 bambini (censiti a oggi) uccisi dalla mafie, erano nel posto giusto. Nel posto sbagliato c’erano i loro assassini.
