Ho letto l’intervista della signora Agnese Borsellino al settimanale Left.it e ritengo che chiunque abbia a cuore la verità sulla strage di via D’Amelio, non può non rimare insensibile alle sue parole.Le sue parole, toccanti e tragici, dovrebbero far riflettere quanti sono a conoscenza sui motivi che diedero luogo alla strage. Tutti gli uomini delle Istituzioni, che a vario titolo sono venuti a conoscenza dei fatti di via D’Amelio, dovrebbero, per orgoglio e spirito di verità, rendere noto il loro sapere. Sottacere, equivale ad essere complici degli autori della strage: tacere si è di fatto inserito nell’organigramma di Cosa nostra.
Quindi uno scatto d’orgoglio, quell’orgoglio che ha fatto grande questo Paese. I martiri attendono giustizia.
Sono certo, che la maggioranza degli italiani nutre stima ed affetto, non solo alla signora Agnese, ma a tutta la famiglia Borsellino. Ma, alla signora Agnese, che rappresenta la sofferenza silenziosa degli italiani, si deve esprimere gratitudine per la signorilità delle sue parole. E’ una donna straordinariamente Siciliana, silente, nonostante la drammaticità degli eventi.
Ogni uomo onesto di questo Paese, avrebbe voluto stringere la mano a Paolo Borsellino, un Galantuomo siciliano, che non ha tradito il giuramento verso lo Stato: io ho avuto l’onore di conoscerlo e stringergli la mano.
La famiglia Borsellino, con Paolo Borsellino è patrimonio di tutti gli italiani.

Be First to Comment