di Patricia e Guido di Gennaro – 3 ottobre 2015
Il 19 luglio di 23 anni fa era una domenica di sole, che per i cinque agenti della scorta e per il loro Giudice Paolo Borsellino non arrivò mai al tramonto. Ecco, gli agenti della scorta e Paolo, e non al contrario, come siamo sempre stati abituati a dire e a scrivere. Infatti Salvatore Borsellino ha voluto che le commemorazioni in Via D’Amelio di quest’anno fossero dedicate soprattutto a loro. Vittime, come Paolo e Giovanni, ma di cui molti non conoscono i nomi. O i volti. O le storie. Persone che hanno voluto donare la cosa più preziosa che avevano, la loro vita, per proteggere quella di due veri servitori della parte migliore dello Stato.
Giornata ricca di attività ed interventi è stato questo 19 luglio. Di alcuni momenti noi abbiamo realizzato i filmati che qui vogliamo condividere con tutti voi, perché siamo convinti che valga la pena di rivedere e riascoltare quanto avvenuto in Via D’Amelio. Vogliamo anche dare la possibilità a coloro che non sono riusciti a partecipare di persona, di essere lì presenti in maniera virtuale.
Con commossa attenzione abbiamo ascoltato le lettere che i ragazzi del sindacato di polizia SIAP hanno dedicato ai loro colleghi. Piano piano, come voleva Salvatore, quei nomi ci sono diventati sempre più familiari: Emanuela, l’unica donna, Agostino, Vincenzo Fabio, Walter Eddie, Claudio erano gli angeli di Paolo mentre Rocco, Vito e Antonio erano quelli che sono volati via insieme a Giovanni e Francesca. Abbiamo conosciuto anche alcuni dei loro familiari e abbiamo condiviso il loro ricordo carico di dolore, ma anche la loro ferma volontà di essere presenti in questa strada di vivi.
Salvatore, con la lettera dedicata a sua madre e con la recita della poesia di Marilena Monti “Giudice Paolo” ci ha trasmesso, ancora una volta, tutta la sua forza e la sua sete di giustizia.
Via D’Amelio ❴1°❵
Verso le 4 del pomeriggio, sotto un sole caldissimo, i ragazzi dell’orchestra infantile sinfonica “Falcone e Borsellino” di Catania, diretti dal Maestro Ricardo Urbina, eseguono alcuni brani tra cui l’Inno alla Gioia (dalla Sinfonia n. 9 di Beethoven).
VIA D’AMELIO ❴1°❵ – Palermo, 19/07/15 – Orchestra Falcone Borsellino diretta dal Maestro Ricardo Urbina di Guido e Patricia di Gennaro su Vimeo.
Via D’Amelio ❴2°❵
Luigi Lombardo, del Sindacato di Polizia SIAP, prende la parola e ci spiega il perché della presenza sua e dei suoi colleghi in Via D’Amelio. Ci anticipa che alcuni agenti attualmente in servizio leggeranno delle lettere «che scavalcano il tempo e lo spazio» dedicate ai loro colleghi deceduti nelle stragi di Capaci e di Via D’Amelio. Ma che, come lui stesso sottolinea, in realtà non sono morti: «sono entrati nell’immortalità» e sono quindi «vivi qui in mezzo a noi».
Il microfono passa a Salvatore Borsellino, che ci aveva già aperto la sua anima profondamente siciliana insieme a sua figlia Stella nella recitazione de “La Baronessa di Carini” due giorni prima, e che ha voluto farci un altro enorme regalo. Le parole indirizzate alla madre ci svelano aspetti incredibilmente intimi del suo rapporto con lei, con la sorella Rita e con il fratello Paolo. Un intervento impossibile da raccontare, che deve essere visto e ascoltato per coglierne tutte le sfumature.
Infine arriva la prima lettera, quella che Claudia dedica a Emanuela Loi. Con lei condivideva la terra di origine, la Sardegna. Da lì sono arrivate insieme in un’altra isola, in Sicilia, nei primi anni novanta, con gli stessi sogni e le stesse speranze per il futuro.
VIA D’AMELIO ❴2°❵ – Palermo, 19/07/15 – Luigi Lombardo, Salvatore Borsellino “Mamma”, lettera di Claudia a Emanuela Loi di Guido e Patricia di Gennaro su Vimeo.
Via D’Amelio ❴3°❵
Continuano gli interventi degli agenti del SIAP.
Luca scrive a Antonio Montinaro, agente della scorta di Giovanni Falcone ucciso nella strage di Capaci, e poi parla il fratello di Antonio, Brizio.
La lettera di Gaspare Andrea è dedicata a Rocco Dicillo, anche lui agente della scorta di Falcone.
Giuseppe si rivolge a Claudio Traina, della scorta di Paolo Borsellino. Poi interviene il fratello di Claudio, Luciano.
«Io e Agostino Catalano» esordisce infine Ivan tracciando un parallelismo tra lui e Agostino Catalano, agente della scorta di Paolo Borsellino. Chiude il filmato l’intervento della sorella di Agostino, Giuseppina.
VIA D’AMELIO ❴3°❵ – Palermo, 19/07/15 – Montinaro, Dicillo, Traina, Catalano di Guido e Patricia di Gennaro su Vimeo.
Via D’Amelio ❴4°❵
In questo filmato è registrato il momento più forte emotivamente, più atteso e più partecipato: il minuto di silenzio alle 16.58, ora in cui il Giudice Paolo sfiorò il citofono della casa di sua madre e niente fu più al suo posto: una terribile esplosione lo scaraventò lontano insieme ai suoi cinque angeli.
La tromba fra le mani di un bambino suona il silenzio; poi l’orchestra giovanile “Falcone e Borsellino” esegue l’Inno di Mameli. Molti cantano col braccio che sospinge verso il cielo un’Agenda Rossa avvolta nel nastro tricolore, altri hanno la mano poggiata sul petto.
A seguire Salvatore Borsellino recita la poesia di Marilena Monti “Giudice Paolo”. Ed è indicibile con quanta forza riesca a pronunciare le ultime parole: «Ti giuro, Giudice Paolo, dagli occhi di miele e mestizia, che noi ti faremo Giustizia!»
VIA D’AMELIO ❴4°❵ – Palermo, 19/07/15 – 16.58 Minuto di silenzio, “Giudice Paolo” di Marilena Monti recitata da Salvatore Borsellino di Guido e Patricia di Gennaro su Vimeo.
Inaugurazione della ‘Casa di Paolo’ – Palermo, 17/07/2015 (video)
Palermo, 17-20 luglio 2015 – I video delle quattro giornate

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