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Palermo, l’Accademia di Belle Arti pronta a rifare il busto di Paolo Borsellino

di Simone Cappellani – 18 giugno 2014

Rubato il busto di Paolo Borsellino che giaceva sopra l’immondizia: mesi o anni prima che qualcuno intervenga?


Cosa è accaduto l’altra notte
ancora non lo sappiamo, ma di sicuro di una damnatio memoriae parliamo, quella consumata appena ieri a Palermo. Ma partiamo dall’inizio.
Alle falde di Monte Pellegrino, “il promontorio più bello del mondo” così almeno definito dai viaggiatori europei del ‘700, si estende un quartiere alla periferia di Palermo chiamato Pallavicino detto in siciliano anche Paddavicinu. Un tempo il quartiere fatto di numerose palazzine con non più di due o tre piani, soprattutto dopo l’urbanizzazione selvaggia avvenuta tra gli anni ’50 e ’60, era come un piccolo paese a sé, tanto che gli abitanti più anziani del luogo solevano dire “andiamo a Palermo” quando volevano recarsi in quello che oggi è il centro storico. Oggi il quartiere è stato assorbito dalla città ed è qui che troviamo l’istituto alberghiero “Paolo Borsellino”, un presidio di speranza che rappresenta per tanti giovani che vi risiedono nelle vicinanze la possibilità di costruirsi un futuro onesto. Un paio d’anni fa davanti l’ingresso, la scuola fece collocare al centro della piazza antistante un busto di bronzo raffigurante il volto del giudice Paolo Borsellino e con scritto poco sotto: “Eroe e martire della Sicilia con gratitudine l’istituto alberghiero”.Nel corso degli anni però il giardino è stato lasciato dalle varie amministrazioni responsabili completamente all’incuria, tanto da diventare una zona di sterpaglia e immondizia frequentata per lo più da animali domestici di alcuni residenti. Una situazione insostenibile.
A nulla sono valse le ripetute segnalazioni dell’istituto affinché il piccolo giardino, con al centro la statua del giudice, trovasse un più degno decoro. Un giardino che, tra le altre cose, si trova a pochissimi metri dall’ingresso della scuola e quindi dove ogni mattina centinaia di studenti vi passano accanto. Tre anni fa, racconta un professore della scuola, la statua venne pure imbrattata con delle bombolette e dovette passare molto tempo prima di un reale intervento. Ieri la vergogna: come ogni mattina i dipendenti della scuola sono andati a lavorare e il busto del bronzo era completamente sparito. Subito la pronta segnalazione al prof. Giuseppe Cammarata, vicepreside della scuola dove insegna oramai molti anni, il quale tempestivamente a sua volta denuncia subito l’accaduto alle autorità.
Sul fatto ci sono ora indagini in corso di quello che però potrebbe anche profilarsi come un semplice gesto vandalico secondo il vicepreside. “La sera la piazza è completamente al buio ed è punto di ritrovo di diversi ragazzi” ci racconta infatti il professore che siamo andati a trovare per capire l’accaduto.
Abbiamo deciso anche di regalargli simbolicamente un’ Agenda Rossa, per esprimere il nostro sostegno rispetto a quanto successo e proponendogli per il prossimo anno scolastico di organizzare un incontro con i ragazzi per parlare del giudice Paolo, incontro a cui il vicepreside si è reso subito disponibile.
Il Movimento delle Agende Rosse si associa all’appello della scuola affinché le istituzioni preposte si attivino il prima possibile per il recupero del giardino, tutt’ora sotto l’immondizia, e che un nuovo busto venga ricollocato nella sua posizione sperando di non dovere aspettare tempi dell’ordine di anni come di solito accade. Nel frattempo però, a parte le indagini, non manca fortunatamente anche l’altra Paddavicinu, un residente infatti per protestare contro i ladri ha collocato di sua iniziativa un cartello con scritto “ridateci il busto”. Non poteva essere più chiaro.

Simone Cappellani

 

Busto Borsellino, dopo il furto ci pensa l’Accademia di Belle Arti

 

In seguito al deplorevole furto, compiuto da ignoti, del busto del giudice Paolo Borsellino di piazza Bellissima, nel quartiere Pallavicino, l’Accademia di Belle Arti di Palermo, i docenti e gli studenti della scuola di Scultura si dicono pronti alla realizzazione di un nuovo busto del giudice.
“L’Accademia di Belle Arti di Palermo, nel condannare quanto accaduto, accoglie l’appello del sindaco Orlando. La nostra scuola di scultura – dichiarano Leonardo Di Franco e Luciana Giunta, presidente e direttore dell’istituzione – è ben lieta di offrire il proprio contributo per la realizzazione di un nuovo busto di Paolo Borsellino da restituire alla città”.

Fonte: http://www.siciliainformazioni.com/101847/busto-borsellino-dopo-furto-ci-pensa-laccademia-belle-arti

 

 

 


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