La decisione da parte del Ministero dell’Interno di voler destituire dal Corpo Gioacchino Genchi a me sembra davvero paradossale. Se, le motivazioni addotte sono riconducibili al fatto che lo stesso Genchi, abbia “ offeso il prestigio dell’on. Silvio Berlusconi al Congresso dell’IDV”, ebbene mi appaiono strumentali. E, mi chiedo che delitto di lesa maestà ha compiuto Genchi? No! Non posso credere che la motivazione “ufficiale” sia quella innanzi evidenziata. Ci deve essere qualche altra motivazione, altrimenti non si spiegherebbe siffatto grave provvedimento.
E’ notorio che il Ministero dell’Interno, ha sempre adottato con oculata parsimonia tutte le azioni disciplinari e credo che le destituzioni siano state rare. Mi sfugge qualcosa e conoscendo la saggezza, la serietà, la professionalità e soprattutto la vicinanza che l’attuale Capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, ha per il personale tutto, aumentano ancora i miei timori, facendomi supporre che “c’è dell’altro”.
E’ inverosimile e inconcepibile che si possa giungere a tale provvedimento, non foss’altro perché ancor in più gravi violazioni disciplinari non è stata comminata la destituzione. Ricordo miei colleghi, condannati per reati odiosi quali sfruttamento della prostituzione o violenza sessuale e che a sentenza passata giudicata e solo per aver riportato una condanna al di sotto della soglia prevista, sono stati integrati in servizio. Mi spiace, ma io allora non ho condiviso che quei soggetti indossassero nuovamente la divisa che avevano infangato, ed oggi non condivido affatto l’ipotesi di destituzione di Genchi.
Aver offeso il prestigio di Berlusconi. Ma, allora egli quando offende la Magistratura dicendo che una parte di essa costituisce una associazione per delinquere o che taluni sono mentalmente disturbati, che cosa dovremmo dire noi semplici cittadini di questo Paese?
Spero che la Commissione disciplinare respingerà la richiesta di destituzione e che il Dottor Gioacchino Genchi, possa nuovamente svolgere l’attività di esperto informatico, o altro incarico nella Polizia di Stato.
Auguri!
Pippo Giordano

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