di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza – 10 ottobre 2014
“Mio marito e Napolitano non si sentono più, dopo che si è saputa la storia di quelle intercettazioni, che pure la procura diceva fossero irrilevanti, mio marito si è sentito in imbarazzo”. Parola di Gianna Mancino, moglie dell’ex presidente del Senato: dopo l’escalation delle richieste di aiuto al Quirinale, dopo le quattro telefonate con “l’amico Giorgio” distrutte per decreto della Consulta, e dopo la sua iscrizione nel registro degli indagati per falsa testimonianza, Mancino e il capo dello Stato hanno interrotto ogni rapporto. Col risultato che l’ex ministro, oggi imputato nel processo sulla trattativa Stato-mafia, si sente sempre più solo.
ORA che il presidente della Corte d’assise di Palermo Alfredo Montalto gli ha impedito persino l’accesso al Quirinale per assistere alla deposizione di Napolitano, trattandolo alla stregua dei boss Riina e Bagarella (che come lui avevano fatto richiesta di partecipare all’udienza quirinalizia), Mancino, attraverso il suo legale, ha reagito chiedendo la nullità dell’ordinanza di Montalto, un’ordinanza emanata dalla Corte d’assise solo ed esclusivamente a tutela della testimonianza del capo dello Stato.
Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza (Il Fatto Quotidiano)

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