Press "Enter" to skip to content

Nasce a Chieti il gruppo Agende Rosse ‘Giovanni Falcone – Paolo Borsellino’

di Serena Giannico – 4 novembre 2014

Nasce anche in provincia di Chieti il Movimento Agende Rosse: sarà infatti presentato a Lanciano (Chieti) in una conferenza stampa che si terrà il prossimo 6 novembre alle 10.45 presso il Bar “Ai Portici”. Durante l’incontro con i giornalisti, a cui saranno presenti anche alcuni Dirigenti scolastici del territorio e gli attivisti, sarà ufficializzata la nascita del Movimento Agende Rosse Gruppo “Giovanni Falcone – Paolo Borsellino” Abruzzo provincia di Chieti, coordinato da Massimiliano Travaglini, da anni impegnato in questa causa.

Questo l’elenco degli iscritti-attivisti del gruppo abruzzese: BARONE LUIGI CARPINETO MARIA CHIARA CAVALIERE “ISIS MARINO” COSTANZA CEDRO FABIO COLELLA ANTONIO D’ALESSANDRO GAETANO DE LAURENTIIS DARIA D’AMARIO VITALINO DI SEBASTIANO MARIAPAOLA D’OVIDIO MARCELLO FAIETA ELENA FERRARA LORELLA FOSCO BEATRICE GIANNICO SERENA LANCI ALESSANDRO LAUDADIO EMANUELE LEGNINI LUCIA LIBERATI ORIETTA LOTITO MARIA GIOVANNA MAGNACCA TIZIANA MAMMARELLA PAOLA MARIOTTI ALESSANDRO MARTELLI LOREDANA PRIMOMO ANTONIO PRIMOMO MARTINA RICCIARDI ANGELO ROLLO DANIELA SCUTTI SARA STORELLI DON MASSIMO TESTA MARINO TRAVAGLINI DANIELE TRAVAGLINI FULVIO TRAVAGLINI MASSIMILIANO TRAVAGLINI SILVIA TRAVAGLINI ALESSIA VOLPE ORLANDO

Serena Giannico – giornalista-portavoce del gruppo (Lanciano, 04 novembre 2014)

La nascita del Movimento
Il Movimento Agende Rosse è costituito da cittadini che agiscono affinché sia fatta piena luce sulla strage di Via D’Amelio a Palermo del 19 luglio 1992 nella quale furono uccisi il Magistrato Paolo Borsellino e gli agenti di Polizia Emanuela Loi, Agostino Catalano, Claudio Traina, Eddie Walter Cosina e Vincenzo Li Muli. Il Movimento nasce su impulso di Salvatore Borsellino il quale il 15 luglio 2007 scrive la lettera intitolata “19 luglio 1992: una strage di Stato” nella quale afferma che la ragione principale della morte del fratello Paolo è da ricercarsi nell’accordo di non belligeranza stabilito tra pezzi dello Stato e Cosa Nostra in seguito ad una trattativa fondata sul tritolo delle stragi in Sicilia del 1992 ed in continente del 1993. Salvatore Borsellino chiede di avere delle risposte sulle omissioni delle più elementari misure di sicurezza in via D’Amelio il giorno della strage e di sforzare la memoria ad alcuni rappresentanti delle Istituzioni che incontrarono Paolo Borsellino nelle sue ultime settimane di vita e che pertanto conoscono elementi fondamentali per ricostruire lo scenario in cui maturò l’accelerazione della fase esecutiva dell’eccidio.

L’agenda rossa
Nei mesi che precedettero la strage Paolo Borsellino riportò parte dei contenuti dei suoi colloqui investigativi su un’agenda rossa che aveva ricevuto in dono dall’Arma dei Carabinieri. Il Magistrato ripose l’agenda nella sua borsa di cuoio poco prima di recarsi dalla madre in via D’Amelio il 19 luglio 1992. Da quel momento dell’agenda si sono perse le tracce: nella borsa trovata intatta dopo l’esplosione sono stati rinvenuti alcuni oggetti personali ma non l’agenda. Chi se ne è appropriato può oggi utilizzarla come potente strumento di ricatto nei confronti di coloro che, citati nel diario, sono scesi a patti con l’organizzazione criminale. L’agenda rossa è stata scelta come simbolo del Movimento per rappresentare la nostra richiesta di Giustizia affinché sia fatta piena luce sulle zone ancora buie che avvolgono la dinamica della strage di via D’Amelio e sui nomi dei mandanti e degli esecutori dell’eccidio dei quali, pur essendo stata accertata l’esistenza, non è stato ancora possibile individuare il volto.

Gli obiettivi del Movimento
Le iniziative organizzate dagli aderenti al Movimento hanno lo scopo di incoraggiare la parte migliore delle Istituzioni nella ricerca della piena verità su moventi e mandanti della strage di via D’Amelio e di sostenere tutti i rappresentanti dello Stato vittime di campagne di delegittimazione oltre che a rischio della stessa vita per aver scelto rendere viva la Costituzione nella propria professione. Nasce così l’esperienza delle “Scorte civiche” formate da cittadini decisi e difendere quei magistrati, membri delle forze dell’ordine e giornalisti che sono esposti in prima file nella lotta alla criminalità organizzata ed alle collusioni tra questa e pezzi delle Istituzioni. Il cuore delle iniziative del Movimento si svolge a Palermo il 19 luglio dove, a partire dall’anno 2009, tutti gli aderenti si ritrovano assieme per ridare voce a Paolo, Emanuela, Walter, Vincenzo, Claudio ed Agostino, per chiedere Giustizia e per impedire che perso-naggi che occupano indegnamente le Istituzioni si presentino per assicurarsi che Paolo Borsellino sia veramente morto. Paolo Borsellino è oggi più vivo che mai negli occhi dei suoi familiari, nella loro sete di Giustizia, nel lavoro di quei magistrati ed investigatori che stanno dando il meglio delle proprie capacità umane e professionali per fare piena luce sulle stragi del biennio ‘92-‘93 e nelle azioni di tanti cittadini che hanno scelto di agire in prima persona e di Resistere affin-ché questo difficile obiettivo sia raggiunto.

Associazione ‘Le Agende Rosse’
Via Gallarate, 39 cap 20151 Milano
Tel: 02 37901707
Sito internet: www.19luglio1992.com
Indirizzo e-mail: 19luglio1992@gmail.com


Be First to Comment

Lascia un commento