di AGI
Caltanissetta, 2 apr. – La Procura di Caltanissetta, ha aperto un’inchiesta sulle due lettere con minacce di morte indirizzate al pubblico ministero di Palermo, Nino Di Matteo, che rappresenta l’accusa nel procedimento per la trattativa Stato-mafia. “Non intendo – ha affermato il procuratore di Caltanissetta, Sergio Lari – esprimere opinioni, tuttavia anche se si tratta di un esposto anonimo va preso sul serio. E’ fondato perche’ chi ha scritto quelle lettere conosce tutti gli spostamenti del collega, che abbiamo gia’ sentito. Mi dispiace che la notizia sia gia’ su tutti i giornali – ha aggiunto Lari – perche’ in questo Paese non si riesce a fare un’indagine segreta, con tutti gli approfondimenti del caso”. Temendo per l’incolumita’ del magistrato palermitano, Lari ha affermato che “sono state rafforzate le misure di sicurezza nei suoi confronti”.
AGI
LARI SU MINACCE DI MATTEO, MOMENTO STORICO POLITICO COME NEL ’92

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