di Redazione La Repubblica – 9 gennaio 2014
Misterioso furto nella casa milanese di Salvatore Borsellino, fratello del giudice ucciso nella strage di via D’Amelio e fondatore del movimento ‘Agende rosse’. Lo ha rivelato lui stesso a Palermo, dove è in corso l’udienza del processo per la trattativa Stato-mafia. Secondo quanto ha raccontato, tra il 29 dicembre e il 3 gennaio, un periodo nel quale non si trovava a casa, sconosciuti sono entrati nell’appartamento di Arese, un comune alle porte di Milano, e hanno portato via la cassaforte.
“Un fatto strano. non certo opera di balordi. Sono stati lasciati oggetti di valore mentre hanno rovistato tra i documenti”, è il primo commento di Borsellino. Il quale ha segnalato anche un’altra circostanza sospetta: l’impianto di allarme, collegato telefonicamente alla caserma dei carabinieri
Redazione La Repubblica

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