2 agosto 2025 – ‘Nei giorni scorsi ho incontrato il coordinamento nazionale delle associazioni di tutte le stragi – ha dichiarato il 2 agosto il sindaco di Bologna Matteo Lepore -, e riunite hanno accettato la nostra proposta di collocare la loro sede nella nostra città.
Lavoreremo assieme per sostenere la ricerca della verità finché giustizia non sarà fatta.
Lavoreremo assieme per promuovere la memoria di quanto è accaduto.
Lo faremo riunendo le città italiane e le città che nel mondo sono legate da esperienze simili seguendo il filo della memoria anche in Argentina, Cile, Grecia e altri paesi.
Ma soprattutto impediremo che quanto accaduto sia consegnato per sempre all’oblio.
Perché chi ha colpito e ferito a morte le nostre città, confida nel tempo.
Confida che di generazione in generazione i ricordi si facciano sempre più labili, che la nostra forza si vada indebolendo con la scomparsa dei protagonisti e dei testimoni.
E allora noi, insieme, daremo vita a qualcosa di più grande, daremo vita a una cosa che nessuno possa cancellare e che per i prossimi decenni possa parlare alle generazioni future.
Insieme, daremo vita a un grande Parco della Memoria Democratica accanto alla Stazione 2 agosto 1980, un parco verde come la speranza e rosso come la memoria. Un parco realizzato e pensato insieme a tutte le associazioni delle vittime del nostro paese, perché sarà dedicato alla storia dell’Italia.
Come Comune abbiamo recentemente acquisito lo scalo ferroviario esattamente alle nostre spalle, di 11 ettari, e abbiamo il compito di rigenerarlo entro il 2027 con finanziamenti europei.
Desigilleremo l’80% di questi 11 ettari, oggi composti da ferro e cemento, per realizzare un parco accessibile e costellato da installazioni e opere d’arte dedicate alla memoria democratica del nostro paese.
All’interno troveranno spazio varie infrastrutture culturali e un polo della Memoria che conterrà archivi, luoghi performativi e di studio, nel campo della memoria democratica italiana.
Da ogni parte vogliamo che le scuole e i cittadini, studiosi e ricercatori, chiunque lo voglia, possa venire a visitarlo.
Un luogo della memoria nel cuore dell’Italia messo a servizio della rinascita morale e civile del nostro Paese.
Matteo Lepore

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