(VIDEO ALL’INTERNO) Allora, io sono un pò vecchina per cui mi emoziono come tutte le persone anziane…e quindi ho scritto due cose velocissime e allora le leggo. Quante volte in questi anni mi sono tornate in mente le parole di Ninetta Bagarella in Riina, come dire, sangue blu della mafia. A conclusione dell’intervista, dopo l’arresto di suo marito mi disse : “vedrà con il tempo scoprirà che non siamo i peggiori”. E’ una provocazione che ha i suoi perchè: credo infatti che uomini delle istituzioni che non ricordano o che ricordano dopo 20 anni o che ricordano male e ancora godono di credibilità e di rispetto tanto da essere considerati interlocutori, di fronte a mafiosi che almeno pagano cn il carcere a vita la loro mafiosità , non ci sia gara. Borsellino diceva che non sono gli uomini a fare le istituzioni : le istituzioni restano. Dunque, criticare quegli uomini che non le onorano è un dovere morale di ognuno di noi. Così come dobbiamo smetterla di delegare, di subire, dobbiamo diventare artefici del nostro destino, della nostra vita. dobbiamo pretendere e smettere di accontentarci. contemporaneamente oggi in queste ore, a Taranto, si sta svolgendo una grande manifestazione, pensate un pò come siamo ridotti…di sostegno alla magistratura che applicala legge all’ILVA causa di malattie morte e dolore e viene deligittimata da chi, come il Governo, dovrebbe essere al suo fianco e non fare leggi per proteggere chi la legge la infrange e si dichiara latitante per sfuggire alla giustizia. Mentre un governo dovrebbe impegnarsi a ricercare una soluzione che tuteli, certo, il diritto al lavoro ma prima ancora la salute degli operai e dei cittadini. Un abbraccio con il cuore che credo di poter inviare a nome di tutti voi. Attorno a me tante persone agiscono, si muovono in nome di un io individuale e non di un io collettivo e queste persone fanno più danno di quelli che combattono. Io non sono migliore di chi combatte ma mi sforzo di esserlo. Borsellino era un magistrato che aveva fretta, me lo ripetè più volte una settimana prima che venisse ucciso in occasione di una richiesta di una mia intervista : ecco, la sua fretta, deve diventare la nostra fretta affinchè come recita la fiaba di Rodari interpretata da Fiorella Mannoia si diffonda il bacillo della verità, chiamare le cose con il loro nome, credere che non ci sono intoccabili. La sola veste di intoccabile è la verità e chi non mi crede non ha capito niente.Trascrizione a cura di Susanna Crispino

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