(VIDEO ALL’INTERNO) Grazie a voi, grazie a te (Salvatore), grazie a quelli che ci sono. Perché è questo lo scopo della presenza: ESSERCI! Per quanto mi riguarda non ho appunto, uno strumento tra le mani, perciò mi perdonerete se sarò anche molto breve…forse mi ringrazierete, però è importante, a volte, esserci.
Ci sono delle battaglie che è importante fare, e questa per me lo è già da molti anni. Anche se sta cambiando, sta diventando una battaglia anche diversa…non è solo lo schierarsi e già questo fa la differenza oggi, ce n’è sempre, credo, più bisogno…per me schierarsi dalla parte dei magistrati, in questo momento della storia di questo Paese, lo do quasi per scontato. Non vengo neanche a spiegarlo a voi, che probabilmente lo avete capito molto prima e meglio di me. Vorrei solo ricordare … o meglio spiegare perché mi sembra così importante QUESTA battaglia. Spiegare qual è il diritto che forse ci stanno togliendo, che ci stanno veramente…che forse non è neanche così evidente. Questa battaglia è iniziata forse per il diritto a conoscere, soprattutto, a sapere qualcosa che è parte della nostra storia, anche della nostra vergogna, dei nostri errori, in qualche modo…ma soprattutto della nostra storia, che è fatta anche da gesti eroici…in cui l’eroismo sta semplicemente nel fatto di credere in qualcosa, di essere giusti, di arrivare fino al punto di sapere di essere traditi, ma continuare a fare la cosa giusta. Quindi il diritto non è più solo quello di conoscere.
Questa manifestazione, ho scoperto oggi guardando su internet, l’hai chiamata, alla fine, (rivolgendosi a Salvatore) “Noi Sappiamo” che, ovviamente potrebbe sembrare un punto di arrivo: oramai noi sappiamo, in realtà non le è affatto, perché il diritto più importante adesso da difendere, e credo che sembra quasi infantile, è il diritto di sapere che abbiamo uno Stato che ci difende e non che ci nasconde. Il diritto di poterlo amare il proprio Paese, attraverso le proprie istituzioni: è quel diritto che ci stanno togliendo.
Tra l’altro ci viene nascosto tutto questo, perché i problemi per cui scendere in piazza sono talmente tanti, talmente immediati e urgenti, perché la politica è ormai solo la politica dell’emergenza e dell’urgenza. E questa cosina piccola piccola, che è quasi più un sentimento, che è quello per cui si può essere orgogliosi di essere parte di un Paese, pur con tutti i suoi difetti, questa cosa ce la stanno demolendo.
Per questo che sono d’accordo con Marco Travaglio, l’ho sentito venendo, dall’web, quando dice che in fondo quello che è successo, questa inconsulta sentenza, non fa neanche tutti questi danni da un punto di vista, forse, prettamente pratico, nel dare ragione a quel presidente, non ci interessa, credo non interessa a questo popolo essere in battaglia contro qualcuno, men che mai contro l’ istituzioni in sé, se non fosse che quell’istituzione si mette fra lei e il suo diritto di sapere.
Ripeto, è altro che ci viene tolto in questo momento,. E neanche quella sentenza dà un altro colpo alla possibilità di sentirsi, non dico rappresentati, siamo abituati talmente male negli ultimi 20 anni, che sentirci ben rappresentati ci viene comunque difficile, ma sentirci almeno figli, di un padre, sì che sbaglia, ma che comunque è un padre e questo pure non accade più. Ed è la cosa più trista sapere che non avranno mai i miei figli.
Io ci sono cresciuto, forse per merito anche di persone ingenue, non lo so, di un padre che mi ha insegnato che le regole fanno parte…sono la cosa più bella che ci si dà fra uomini e quindi la legge e quindi la legalità. Non voglio non poterle più far provare, far capire ai miei figli. Invece ci stanno uccidendo questo, anche con questa sentenza.
Per questo, grazie a tutti quelli che ci sono e grazie a Salvatore
Trascrizione a cura di Ludovica Pizzetti

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