Il difensore di Mori, l’avvocato Pietro Milio, si e’ opposto alla citazione di Livreri e dell’avvocato Mangano, che non potrebbero riferire sulla loro attivita’ professionale, e di Pino Lipari poiche’ secondo il legale non era chiaro il suo ruolo all’epoca dei fatti e non e’ chiara la sua attuale posizione, se cioe’ sia o meno un pentito. Milio ha inoltre chiesto al Tribunale di acquisire l’interrogatorio reso dal procuratore aggiunto Antonio Ingroia alla Corte di Assise di Caltanissetta il 17 novembre del 1997 al processo Borsellino bis. In quella sede, Ingroia parlo’ delle confidenze fattegli da Borsellino nei giorni precedenti la strage di via D’Amelio.
Il pm non si e’ opposto a questa richiesta della difesa, anche se l’ha ritenuta irrilevante, e il verbale e’ stato pertanto acquisito con il consenso delle parti. A interrogare Ingroia al processo Borsellino bis era stato lo stesso pm del processo Mori, Nino Di Matteo, e nel collegio giudicante c’era Wilma Mazzara, che oggi fa parte del Tribunale chiamato a giudicare sulla mancata cattura di Provenzano.
Fonte: Agi (6 Aprile 2010)

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