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Lotta alla mafia senza quartiere, ma i conti di Maroni non tornano

Una qualità dell’uomo è ponderare, riflettere, ragionare per poi trarne le dovute conseguenze. Spesso, quando i media ci propinano notizie, talune appaiano comprensibili e quindi non c’è bisogno alcuno di spremere le meningi. Altre, però, necessitano di attente riflessioni e ciononostante risulta davvero difficile comprenderne il significato o lo scopo di esse.
Questa pur breve riflessione introduce la mia perplessità su alcune notizie di stampa e riferite alle dichiarazioni fatte dai ministri Alfano e Maroni sulla mafia. Entrambi autorevoli ministri, ci assicurano che la lotta alla mafie è senza quartiere e a dimostrazione di ciò sciorinano dati e risultati ottenuti da quando questo Governo è al potere.
Dico subito che non condivido la locuzione espressa dal ministro Alfano, ovvero: “e moriranno là, poveri perché gli abbiamo anche sequestrato i beni” riferito ai mafiosi ai quale è stato sequestrato un bene. Non la condivido, perché non ho le sue certezze, sia per quanto attiene la fine terrena dei mafiosi nelle strutture carcerarie e sia per “moriranno poveri”. Non sono affatto convinto che essi moriranno poveri perché i beni sequestrati rappresentano la minima parte del vero patrimonio in possesso degli uomini appartenenti alla criminalità organizzata.

Inoltre, è doveroso dire che il patrimonio sequestrato deve essere confiscato attraverso l’iter giudiziario che ne certifichi la provenienza illecita. Sovente, beni sequestrati sono stati restituiti ai legittimi proprietari con religioso silenzio da parte degli organi d’informazione. Quindi, finiamola con questa facile propaganda e piuttosto si utilizzino energie e sinergie per scovare gli occulti possedimenti dei criminali, compreso quelli dei cosiddetti “mafiosi dei colletti bianchi” e dei politici annessi e connessi ai mafiosi.
Ieri, il ministro dell’Interno Maroni ha dichiarato che da quando egli siede al Viminale, sono stati arrestati ben 8 mafiosi al giorno e confiscati beni per un valore di 20 milioni di euro al giorno. Poi, ha anche aggiunto che a breve saranno assunti oltre 4 mila agenti. Lì per lì mi sono compiaciuto e anche gongolato dalle cifre esposte dal Ministro e mi sono detto: “bene, finalmente una bella notizia che dimostra la proficua e costante opera delle Forze di polizia”.
Ma, dopo ho riflettuto sulle cifre e se è vero che la matematica non è un’opinione i conti sembrano non tornare. Il Governo Berlusconi si è insediato l’8 maggio del 2008, quindi poco più di due anni fa e ne consegue, come dichiara Maroni, che in questo lasso di tempo in Italia sarebbero stati arrestati circa settemila mafiosi. A me sembra una cifra esorbitante e credo nella buona fede del ministro, semmai propendo che nel conteggio siano stati inclusi anche gli ordini di arresto per coloro già detenuti e quindi non suscettibili d’essere inclusi nel conteggio.
L’esosa cifra relativa ai sequestri patrimoniali a me sembra eccessiva, fate un po’ di conti dall’8 maggio 2008 sino ad ieri che totale si ottiene moltiplicando venti milioni di euro al giorno? Non sembra che sia una “Finanziaria” di Tremonti?

Pippo Giordano
Blogsicilia.it

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