Come Libera e Agende Rosse riteniamo che il fenomeno mafioso regione Emilia Romagna, facilitato e rafforzato dalla complicità di quegli imprenditori, professionisti, politici, forze dell’ordine e cittadini comuni che si prestano a fare affari coi mafiosi, sia ancora molto sottovalutato dalle istituzioni pubbliche, nazionali, regionali e locali e da larga parte dei partiti politici e della società civile.
A Brescello il sindaco Marcello Coffrini continua a mostrare, nei confronti della presenza mafiosa sul suo territorio, una colpevole trascuratezza e una irresponsabile superficialità sia nel pensiero che nell’azione. Per questo riteniamo doveroso che egli rimetta il proprio mandato al più presto. Nello stesso tempo sollecitiamo le istituzioni nazionali e locali a prendere una precisa e netta posizione in merito a questa nostra denuncia.
Quello di Coffrini è un comportamento ingiustificabile e inaccettabile per un amministratore pubblico, che al contrario dell’atteggiamento di sottovalutazione assunto , dovrebbe agire rafforzando sia la sua competenza su certi fenomeni criminali sia tutelando secondo le regole democratiche le vite e il futuro dei suoi cittadini.
Ricordiamo anche al sindaco che sono le mafie a infangare un territorio e non chi scrive o denuncia i fatti e che chiunque abbia a cuore il proprio paese non esita a riconoscere e segnalare i comportamenti mafiosi che lì si attuano, altrimenti il rischio è quello di alimentare direttamente e indirettamente una ulteriore diffusione della criminalità organizzata.
Ribadiamo inoltre che siamo al fianco delle ragazze e dei ragazzi di Corto Circuito nella loro coraggiosa denuncia della presenza mafiosa nel nostro territorio, così come siamo al fianco di quei cittadini di Brescello che soffrono dell’imbarazzante e pericolosa situazione che il paese sta attraversando. Ed è proprio con loro e da loro che vogliamo partire per promuovere una cultura di legalità e responsabilità civile.
Inoltre vorremmo chiarire, come Libera e associazione Agende Rosse la nostra posizione in merito all’iniziativa che si sarebbe dovuta tenere a Brescello il prossimo 26 aprile.
Questa manifestazione, indetta inizialmente per l’11 aprile da liberi cittadini è stata poi spostata al 26 per consentire alle associazioni e alle varie realtà della società responsabile, che come obiettivo hanno la lotta alle mafie, di poter aderire e portare il loro contributo.
Purtroppo ci siamo resi conto che l’ evento era già stato abbracciato da troppi interessi di partito e da interessi personali. Ai partiti politici vogliamo dire che noi crediamo nelle istituzioni e siamo disponibile a ragionare insieme per pianificare azioni concrete sul territorio, ma allo stesso modo e con la stessa forza diciamo no quando le azioni sono poco trasparenti e legate a logiche elettorali o agli interessi di questo o quel partito.
Per questo motivo come associazioni Libera e Agende Rosse non riteniamo di poter portare avanti il nostro impegno nella realizzazione della manifestazione prevista il 26 aprile a Brescello così come si è definita nel tempo e ci prendiamo il tempo necessario per immaginare un modo e una data diversa per sostenere la popolazione brescellese. Il nostro impegno nei prossimi giorni sarà indirizzato ad organizzare un’azione efficace e condivisa, tesa realmente alla salvaguardia della democrazia e della legalità nella nostra regione, coinvolgendo il maggior numero di voci possibili, per far si che il risveglio civile di Brescello possa diventare paradigmatico per tutte quelle realtà che l’operazione Aemilia ha portato alla nostra attenzione.
Rimarchiamo quindi, ancora una volta, la necessità che il sindaco Marcello Coffrini rimetta al più presto il suo incarico, come già fatto con i comunicati del 25/9/2014 e del 31/9/2014, e che le istituzioni, nazionali e locali, si esprimano in modo chiaro e netto in merito alla nostra denuncia.
Libera Emila Romagna e associazione Agende Rosse

Be First to Comment