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Lettera da Lara

Pubblico lo scambio di mail che ho avuto con una lettrice del nostro sito che mi ha molto colpito per la spontaneità del suo scritto e per la voglia che ha di fare qualcosa per smuovere l’opinione pubblica di questo nostro paese ormai così assuefatto, e l’assuefazione ritengo che sia  assai peggio dell’ indifferenza.
Come sa chi frequenta dall’inizio questo sito anche io avevo pensato ad una manifestazione da fare davanti alle sedi del potere e ai tribunali nei quali tutti mostrassimo, tramite un’agenda rossa da tenere in mano, la nostra voglia di Giustizia e il nostro disgusto di fronte alla corruzione ed alla collusione delle istituzioni con quella criminalità che dovrebbe combattere nel nome dei nostri martiri.
Vorrei che questa lettera servisse da spunto a tutti noi per pensare e proporre delle azioni per agire nel senso in cui propone Laura, per cercare cioè di dare una scossa agli indifferenti ed agli assuefatti. Abbiamo contro personaggi ed organizzazioni aduse alla mistificazione ed all’occultamento delle informazioni, dobbiamo riuscire a sfodare questo muro, questa barriera.

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25 Agosto 2008

DEVO!!!!
E’ da giugno che ho iniziato a scriverLe, è da giugno che provo a raccogliere pensieri, sentimenti e parole, ma non riesco mai a fermarli su
un foglio, sono tanti, confusi e timidi… insicuri e timorosi… così rimangono lontani e inespressi….
Ma oggi NO, oggi devo!
Oggi ho aperto il sito di Beppe Grillo e leggo che le nuove riforme sulla Giustizia… oltre a quelle già avvenute si ispireranno alle idee di
Falcone!
Falcone!?
Falcone?!
Cita Lui perché non può risponderGli????? Lui, perché non è rimasto nessun Falcone????
… non c’è più tempo da perdere, non posso stare a guardare… BASTA!
Siete stati umiliati, colpiti ed affondati, questo è troppo anche per me… distante e menefreghista! Apatica e apolitica!
Ho il voltastomaco, e se l’ho io… io… che in fondo in fondo, ho conosciuto Falcone e Borsellino per via di un film sulla mafia (trasmesso per di più sulle reti mediaset!!!!), non riesco a pensare e ad immaginare a cosa potete provare Voi…
Quante volte si può uccidere una persona? Pensavo una sola! Pensavo!
Scusi, mi presento…
Mi chiamo Lara, sono figlia di emigrati calabresi, sa, quei nostalgici che ogni anno, ogni estate intraprendono il cosiddetto viaggio della “speranza” carico di amore smisurato per la propria terra, ma che ogni anno ritornano sempre più tristi e sempre più rabbiosi per un SUD sempre più abbandonato, sempre più arrogante con i più deboli e sempre più schiavo dei potenti, di un SUD sempre più in ginocchio …con le strade di 50 anni fa, le case arroccate della presila di 80 anni fa e i treni di 100 anni fa…???!
Sono figlia di un’insegnante delle scuole elementari e di un carabiniere mancato (perché nel 68 è stato facilissimo, per mia nonna, far abbandonare il sogno di una divisa, indossata per un anno di militare, ad un ventenne, in cambio delle grandi illusioni delle fabbriche del nord…!) sono laureata in giurisprudenza perché ero follemente innamorata della giustizia e del senso del dovere ma lavoro in una segreteria di quel che rimane di una scuola (ancora per poco “pubblica”) perché non è importante dove lavori ma come lavori e poi, perché nel frattempo mi sono sposata e sono madre di un bimbo di due anni e il mutuo non lo potevo pagare aspettando di sfondare tra le “caste” di avvocati e notai!
Mi sono sempre considerata un’italiana media, molto media…. Faccio parte di quella generazione di “bamboccioni”, impegnata a tirare a campare come meglio puoi tra una realtà sempre più arrogante e sempre più aggressiva e i tuoi sogni di un mondo migliore.
Sono parte di quel terreno fertile dell’apatia del menefreghismo e dell’apolitica, di quel pensiero sempre più diffuso del “non m’interessa…non è roba per me….non sono all’altezza… sono discorsi troppo complicati…”ma questo voltastomaco, questo senso di malessere, questa oppressione, questo pensiero di impotenza e rassegnazione è troppo!
Non so come sia iniziato tutto ciò… e come sono arrivata ad oggi… so solo che il 19luglio1992 ero in Calabria, davo le spalle al mare ed ero rivolta al tramonto (costa ionica), c’era la messa nel villaggio ed il Parroco diede la notizia della strage di via d’Amelio…
Io (bambocciona, apatica, apolitica, interessata solo a terminare i miei
studi di ragioneria) 18 anni e non conoscevo Falcone e Borsellino, ma vidi mio padre impallidire e abbassare lo sguardo pieno di lacrime… mi guardai attorno e ci fu un silenzio agghiacciante… mi vergognai ero una delle poche a non sapere che cosa stava succedendo… mi sentii “nordica”, fredda e distaccata e tornando a casa chiesi a mio padre “Chi era Borsellino?”
La mia sorpresa più grande?! Da “terrona” cresciuta a pane e Lega Lombarda?!
Scoprire che fosse SICILIANO… non un giudice venuto dal nord ma un giudice siciliano nato e cresciuto in Sicilia innamorato della sua terra tanto da darne la vita! Che orgoglio! Che riscatto da “terrona”!!!
Da quel giorno iniziai a “leggicchiare” qualcosina di più e mi capitò tra le mani un libro “cosa nostra” con la foto di Falcone e Borsellino in
copertina, era una raccolta dei primi interrogatori di Falcone… preparai i miei esami dei primi anni di università con quel libro sempre dietro, forse per rispetto, forse per rimediare a quel non sapere di qualche anno precedente.
Ogni volta che trasmettevano un film su i miei due Eroi non me lo perdevo per nessuna ragione al mondo ed ad ogni “the end” sullo scorrere dei titoli di coda (e delle lacrime) mi domandavo sempre che fine avessero fatto le famiglie… i figli… chissà cosa stessero pensando e provando e se mai avrei avuto l’ONORE di manifestare il mio GRAZIE per quel grande sacrificio in nome di uno Stato! Il mio Stato!
Si può immaginare la mia sorpresa quando ho scoperto il suo sito?
A giugno… un pomeriggio di giugno…(il 22/06/2008 per la precisione!) lo ricordo perché… non ho dormito la notte… anzi mi sono dovuta alzare … erano le tre di notte ed ho iniziato a scriverLe…
Scrivere, perché nel frattempo l’Italia è cambiata, scrivere perché navigando tra la rete ho scoperto cose incredibili, scrivere perché ho preso coscienza di quello che sta accadendo ed ho un bimbo di due anni….
Cosa gli racconterò un domani?
Scrivere, perché quel tarlo che mi si è insinuato dal 19 luglio 1992 mi ha divorato l’anima, i pensieri, i sentimenti… Scrivere perché ora che so non posso più tacere!
Non posso più essere complice di tanto dolore, di tanta oppressione, di tanta tristezza…, di tanta arroganza e strafottenza….. no questo no!

Ho iniziato questa lettera non so più quante volte, volevo esserVi vicina, volevo scusarmi di tutto quello che avete potuto e dovuto sopportare, volevo ringraziarVi…

Ho finito con il confessarmi… Le chiedo scusa… Vi chiedo scusa…
Non mi è facile raccogliere tutto quello che mi passa per la testa in questo momento….

Se è arrivato a leggermi fino a qui…senza mandarmi a quel paese…o oso ora o non oso mai più!…
Visto che oggi sono riuscita a fare 30, il mio disgusto e talmente tanto che mi posso permettere di fare anche 31!!!
 (Tanto che cosa ho da perdere? Potrò sembrare invadente?)
Oggi non posso limitarmi a starVi vicino… oggi è il momento di agire… servono fatti!
Man mano che navigavo in rete e scoprivo sempre più cose… fantasticavo… con la mia mente contorta pensavo e ripensavo ad una protesta… non possiamo rimanere inerti di fronte a tanta arroganza… dobbiamo trovare una forma di ribellione, di espressione del nostro NO, NON CI STO!
Se mi permette… (mi scusi se le sembrerò pazza, se le mancherò di rispetto e se Le darò l’idea di una che non vive su questa terra…) ma volevo lanciare l’idea di manifestare il nostro dissenso con un’iniziativa sottile, che riuscisse ad attraversare la penisola… che facesse sentire la voce dei tanti, troppi, che sentono queste cose ma non hanno maniera di esprimerle…
Cosa ne dice di attaccare ad ogni finestra uno striscione bianco con una frase effetto che dice e non dice ma che faccia il giro d’Italia… che inizi a smuovere le coscienze…( se ci siete riusciti con me, si può arrivare davvero lontano!!!)  ???? ????
Io non mi posso permettere di comprarmi una pagina del Corriere e la rete non entra ancora in tutte le case!
Se viene lanciato dal suo sito non è collegabile ad alcuna forza politica…
Molti la prenderanno come una moda e lo faranno anche loro… senza sapere il perché… la notizia si diffonderà e la televisione (volente o no, controllata o no, … ne dovrà parlare!!!!)
Sono pazza!
Si, se me lo dice Lei non mi offendo!

Gentilissimo Salvatore Borsellino, io ci sono, sono piccola ed insignificante… ma esisto!
Ho visto che partecipa a molti incontri e dibattiti, sarà un onore poter partecipare a qualcuno di questi e poterLa conoscere di persona… perché no, magari poterne organizzare qualcuno nella “bergamasca”?!

Mi abbracci i figli di Paolo, li stringa forte da parte mia e gli dica
semplicemente GRAZIE!

Con immensa riconoscenza

Lara Pascuzzi

Grazie!
Grazie di esistere!

 
P.S.:Io non ho una finestra abito al piano terra e gli striscioni da me non hanno molta visibilità…(però i miei genitori hanno un balcone al primo piano di 8 metri che si affaccia su un provinciale!) io… ho una auto bianca… il nero su quella macchina si legge lontano un miglio….
Mi dica cosa devo scriverci sopra e l’intera mia comunità lo leggerà tutti i giorni a tutte le ore… (dobbiamo “insinuarci” nelle menti, nei pensieri, dobbiamo muoverci ma essere cauti, “candide come le colombe ma furbi come serpenti….”)
Mi dica una frase di suo fratello… o una frase che insinua… fa ragionare, mette in moto quegli ultimi ingranaggi non ancora arrugginiti dall’apatia e dall’oblio… corrode, pian pianino finché gli ingranaggi iniziano a spostarsi soli, …
Io avevo trovato questa: CHI HA PAURA MUORE OGNI GIORNO
….
Maggio-Luglio1992 IO ASPETTO GIUSTIZIA!

(E’ troppo?)

 

Ci pensi!
 

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9 Settembre 2008
 

Cara Lara,
sono tornato oggi da un breve periodo di riposo che mi sono preso per raccogliere le energie per potere ricominciare la nostra lotta che è anche la mia principale ragione di vita e quindi leggo solo adesso la tua mail.
Grazie per tutto quello che mi scrivi e soprattutto per la spontaneità della tua lettera.
La tua e una buona idea, sicuramente serve trovare qualcosa che colpisca l’opinione pubblica e che in qualche modo la costringa a riflettere su certi argomenti. E’ necessario però, per non sciuparla, organizzarla nella maniera migliore.
Ti chiedo quindi il permesso di pubblicare la tua lettera sul sito in maniera da raccogliere, tramite i commenti, anche il contributo di altri.
Per quanto riguarda la frase io pensoo che ci voglia qualcosa di più forte, qualcosa che serva come denuncia, io stesso tempo fa avevo pensato di organizzare una manifestazione in cui si vada tutti con un’agenda rossa in mani per denunciare quelle indagini che non sono ancora state fatte sulla sottrazione di questa agenda che è uno dei motivi della strage di Via D’Amelio.
Rispondimi presto e poi  andremo avanti nella nostra lotta.
A presto
Salvatore
 

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10 Settembre 2008
 

Gentilissimo e Carissimo Salvatore,
Non credo ancora a quello che sta accadendo… sto scrivendo a Borsellino….
Non mi posso permettere di far passare altri tre mesi prima di organizzare le idee per risponderLe quindi vada come vada… (w laspontaneità!) … dovrei stirare…ma Lei viene prima….!
Certo che può pubblicare la mia lettera… sarà un onore essere presente nel suo sito… e di veder lanciata la mia idea…(…?! ….ancora non ci credo!)
Condivido pienamente il fatto di organizzarla nei minimi particolari… l’idea mi è nata da un’esperienza personale (che a questo punto mi sento
di doverLe raccontare)… nel mio paese ci sono stati diversi incidenti stradali (purtroppo mortali) su una provinciale che mi passava proprio sotto casa. Firme e petizioni per la messa in sicurezza di quella strada non riuscivano a fare nulla finchè un giorno il comitato, che si era costituito dopo l’ennesimo incidente, (sentito un legale) decise di appendere sui balconi,  finestre e recinzioni striscioni con frasi del
tipo “S.P. n° (non ricordo) sta ancora aspettando” (questo era quello appeso sul balcone dei miei genitori  il balcone di otto metri, mia madre
faceva parte del comitato!!!!) lo stesso fece il dottore che abitava l’attico difronte a noi (almeno 20 metri di striscione!!!) con un’altra frase effetto che ora non ricordo. Da li ad una settimana eravamo divenuti meta di pellegrinaggi di giornalisti e purtroppo anche di politici di opposizione che si fotografavano sotto il nostro balcone… Nel giro di quindici giorni il comitato fu convocato dal Comune per la  presentazione del progetto di una pista ciclabile (già deliberato!) e con la richiesta di togliere gli striscioni…. Il comitato cedette… la pista la stanno ultimando ora a 15 anni di distanza!
So che non è la stessa cosa… mi rendo conto che non è proprio la stessa cosa… una pista ciclabile te la fanno anche solo per farti stare zitta… l’agenda rossa…
Intanto Le dico che mi comprerò un’agenda rossa… sarà il mio (nostro) segno distintivo!

Con immensa riconoscenza
Lara

P.S. Sempre un fortissimo abbraccio ai figli di Paolo.
 

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