faccio parte del movimento delle “Agende Rosse” di Salvatore Borsellino e conosco davvero bene la tua storia seguendo tutte le tue notizie.
A Castelvetrano, cittadina siciliana in provincia di Trapani ma soprattutto regno di Matteo Messina Denaro, uno dei principali boss di Cosa Nostra, proprio il giorno del compleanno di Paolo Borsellino ieri è andata in scena l’omertà.
Tu volevi soltanto parlare al tuo paese, alla tua gente, cercando di far capire che si può cambiare, che se vogliamo, tutti insieme, possiamo essere testimoni di legalità e giustizia.
Ma qualcuno non ha voluto che giovani studenti, proprio come me, ascoltassero le tue parole e quelle del giudice Antonio Ingroia, alunno di Borsellino, impeccabile magistrato nonché uomo dagli immensi valori morali.
Quando mi ritrovo (ormai da anni) nelle piazze di mezza Italia, con la mia agenda rossa in mano insieme a tanti amici di tutte le età, sento che la voglia di resistere è tanta e mi accorgo che siamo sempre di più ed è questo l’importante.
So che ieri deve essere stato sicuramente un brutto colpo ma posso dirti che IO SONO CON TE!
E sono sicuro di non essere l’unico; in quel teatro le poltrone sono rimaste vuote perché alcune persone hanno voluto così, ma questo non è stato il volere di tante altre persone oneste.
Durante il tuo intervento ti hanno accusato di non essere attendibile e sono volati insulti e minacce; molti si fermano alle apparenze ma non vogliono guardare al tuo gesto, al tuo ribellarti, alla tua voglia di dimostrare il cambiamento, io sì!
Anche se forse ieri avrai avuto la sensazione di solitudine, sappi che non sarai mai solo!
Con stima ti abbraccio.
Oreste Iacopino (20 gennaio 2011)

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