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LegalItàlia e la menzione speciale ad un condannato

Dal 6 al 9 Agosto 2011 a Reggio Calabria si è svolta LegalItalia, una bellissima 4 giorni per ricordare il giudice Antonino Scopelliti, ucciso dalla mafia, organizzata dal “Movimento Ammazzatecitutti” e dalla Fondazione Antonino Scopelliti. Queste quattro giornate sono state caratterizzate dalla presenza di personaggi che lottano ogni giorno contro la mafia: giornalisti, magistrati, testimoni di giustizia, e tanti giovani volontari che ogni giorno si impegnano a far sì che la mafia non rimanga a “lavorare” in silenzio.

Ma al centro di questo fantastico palcoscenico con ospiti stupendi, c’era una presenza che vogliamo definire “anomala”, una persona che faceva parte anche del team di progetto come consigliere generale di indirizzo ed a cui è stata data una menzione particolare: Giuseppe Scopelliti, Governatore della Regione Calabria «per la qualità della memoria, perché è una persona che sa onorarlo con il cuore e con i fatti. Al nostro ex sindaco dobbiamo la possibilità di avere questa splendida location a Piazza Duomo. Nella speranza di avere un giorno una vetrina nazionale»

Giuseppe Scopelliti è stato condannato due volte :

1) a sei mesi di reclusione per omissione d’atti d’ufficio (Discarica Longhi-Bovetto):
http://www.strill.it/index.php?option=com_content&view=article&id=78915:discarica-longhi-bovetto-condannati-a-sei-mesi-scopelliti-caridi-e-paonni&catid=40:reggio&Itemid=86

2) condannato dalla Corte dei Conti per l’acquisto di una fabbrica, con un prezzo superiore a quello stabilito da un perito del giudice delle esecuzioni del Tribunale di Reggio in un altro procedimento  il cui acquisto fu giustificato con un progetto mai realizzato:
http://www.ilquotidianoweb.it/it/calabria/reggiocalabria_scopelliti_condannato_italcitrus_cortedeiconti_4569.html

 

E’ attualmente indagato per abuso d’ufficio per il “caso Fallara
http://www.ilquotidianoweb.it/it/calabria/reggio_fallara_caso_suicidio_magistrati_scopelliti_sentito_indagato_tre_ore_carlizzi_fascic.html ).

Di Giuseppe Scopelliti sono pubblici anche alcuni incontri con persone “poco raccomandabili”:
http://www.antoninomonteleone.it/2010/10/09/annozero-scopelliti-e-le-verita-nascoste/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/14/lele-mora-scopelliti-e-una-citta-piegata/81755/
http://www.corrieredellacalabria.it/media/attach/2011/09/Paolo_Martino.pdf (dopo pag. 66)


Per questi motivi,
la presenza ad un evento che si richiama ai valori della legalità, del Presidente Scopelliti, suona davvero molto strana. E ancora più strana, anzi un vero e proprio pugno allo stomaco, ci pare essere la menzione che gli è stata riconosciuta:
http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=111970&Edizione=7&A=20110811

Ad assegnare la menzione ad un condannato con frequentazioni sospette (‘ndranghetisti compresi) è, per altro, un movimento antimafia tra i più importanti in Italia: AmmazzateciTutti. In realtà l’invito e la menzione a Giuseppe Scopelliti non stupiscono più di tanto, considerando che Aldo Pecora, Presidente del Movimento Ammazzateci tutti, ha sostenuto nelle ultime elezioni regionali 2010, un uomo di Giuseppe Scopelliti, candidato a Governatore della Calabria (http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=44755358 ).
Ognuno fa le proprie scelte, e queste scelte dovrebbero essere coerenti con le lotte che conduciamo, soprattutto se parliamo di lotta alla mafia portata avanti coi fatti, fatti che devono essere privi di contraddizioni.

Ci domandiamo perché un personaggio, che ha certe “frequentazioni”, che è stato condannato per due volte, e che è ancora sotto indagine, viene inserito e premiato in un contesto come quello dell’anniversario del giudice Antonino Scopelliti e soprattutto in un evento il cui nome richiama alla Legalità. Chi all’interno di un movimento antimafia che si riconosce nei valori della legalità ha pensato che un condannato potesse essere “menzionato”? Con tutte le persone con la fedina penale pulita, che non ha mai frequentato ndranghetisti, perché scegliere proprio Giuseppe Scopelliti? Quale messaggio passerà alle giovani generazioni?

La lotta alla mafia non si vincerà mai, fino a quando un’indagine avrà un limite chiamato interesse, fino a quando la politica permetterà che degli indagati o condannati restino al loro posto, fino a quando ci saranno “giornalisti” che servono il potente di turno, fino a quando non avremo giustizia e verità per alcuni delitti di mafia e per le stragi di Stato, fino a quando una società civile aspetterà bombe o atti intimidatori per aprire gli occhi, fino a quando l’antimafia sarà di facciata, fino a quando giungeranno attestati di solidarietà senza senso e fino a quando le parole di Rocco Mangiardi (testimone di giustizia di Lamezia Terme- Cz, orgoglio della nostra Calabria) non entreranno negli abissi delle coscienze:

“La parola “legalità” non è un colluttorio, una frase con la quale molti, (i politici soprattutto) si sciacquano la bocca nelle loro passerelle quotidiane. Ragazzi, vi invito a pronunciare la parola “legalità” solo dopo averla compiuta”

Tutti dovremmo cercare di essere coerenti e di non abbassarci a compromessi morali. Soprattutto i movimenti antimafia.

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