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Le Agende Rosse ci raccontano il sit-in per Di Matteo del 15 novembre

di gruppi vari Agende Rosse – 3 dicembre 2014

Alcuni gruppi delle Agende Rosse hanno deciso di raccontarci l’esperienza della manifestazione avvenuta sabato 15 novembre 2014 in numerose città d’Italia a sostengo del pm Antonino Di Matteo  dopo le nuove minacce di attentato nei suoi confronti. Ecco i loro resoconti corredati da video e foto.


Reggio Emilia

Palermo 1992 – Reggio Emilia 2014
Quella “maledetta” estate del 1992 avevo 4 anni… Non ricordo nulla di Capaci… ho dei flash di Via D’Amelio… e ricordo la promessa che feci: “Da grande diventerò un magistrato ed andrò a combattere la mafia in Sicilia”…
Eravamo in 4… 4 persone insieme a migliaia di persone in tutta Italia per dire ancora una volta “No alla mafia”, ancora una volta quell’urlo forte e silenzioso a sostegno del Pool di Palermo, a sostegno del Pm Nino Di Matteo, troppo e troppo spesso vittima di minacce di morte da parte di Cosa Nostra. Un urlo forte che abbracciava tutta la penisola, perché Nino ed i colleghi del Pool non devono essere lasciati soli, come purtroppo accadde al Dottor Falcone ed al Dottor Borsellino.
Spesso penso alle parole di Paolo, quando diceva che lui non avrebbe visto i risulti del suo lavoro, quando diceva che sarebbero arrivati dopo la sua morte, perché allora si sarebbero svegliate e destate le coscienze.
Eccoci qui infatti, a “difendere” e sostenere sempre i NOSTRI MAGISTRATI. Loro, obiettivo di un’organizzazione criminale, questa volta non sono soli, noi non li lasceremo soli, anche se il nostro sostegno si dovesse “limitare” soltanto a manifestazioni e sit-in in piazza.
Ho conosciuto i ragazzi di Reggio Emilia: gente comune, come tante ne incontri in giro. Gente straordinaria perché unita da quei valori di giustizia, solidarietà e fratellanza che al giorno d’oggi sono virtù rare ed eccezionali.

Con gli striscioni ed i cartelli progettati e realizzati dalla eccezionale Marga, con l’agenda rossa in mano verso il cielo, a fermare le persone, a chiedere loro se conoscono Di Matteo, se sanno quale grave minaccia incomba su di lui, chiedendo se ancora una volta la gente assisterà in silenzio.
Il momento più emozionante per me è stato quando un gruppo di ragazzi di forse 16-17 anni si sono avvicinati, chiedendoci cosa facevamo lì…
Ed allora parti dicendo “Sapete vero chi erano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino?”… perché tutto è iniziato da loro… ed oggi, la storia deve avere una altro finale… Vinciamo noi, alla fine vinceremo noi… Ed è fondamentale che proprio i giovani, i ragazzi, vengano educati alla lotta alla mafia… perché essa si fa proprio attraverso l’educazione delle prossime generazione alla legalità.
Quindi andiamo nelle scuole, andiamo nelle piazze, parliamone, non dobbiamo avere paura, parliamo di loro, raccontiamo chi sono stati Giovanni e Paolo, i ragazzi della scorta, Francesca Morvillo, Antonino Caponnetto, Rocco Chinnici, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Don Puglisi e tutte le vittime innocenti della mafia, ma soprattutto parliamo di Di Matteo, di Roberto Tartaglia, di Vittorio Teresi, di Francesco Del Bene, di Roberto Scarpinato… di quello straordinario gruppo di persone che ancora oggi a Palermo sta combattendo una battaglia immane per tutti noi… parliamo sempre di più…. Gridiamo forte il loro nome, con l’agenda rossa alta verso il cielo, affinchè come un boato nel cielo si oda “NO ALLA MAFIA”… perché questa volta alla fine, vinceremo davvero noi….

Monica Serafini

 
 

Dove eravamo rimasti? 

Sabato 15 novembre noi Agende Rosse Rita Atria di Reggio Emilia eravamo presenti anche questa volta con sit in in piazza per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle gravi minacce che la mafia ha fatto a Di Matteo addirittura per bocca di un pentito dicendo che il tritolo sia già arrivato a Palermo. Noi caro ministro Alfano chiediamo, ed è la terza volta che ci mobilitiamo, che, urgentemente, il magistrato Nino Di Matteo sia dotato di bomb jammer, unico strumento che salverebbe la vita a Lui e agli Uomini della scorta. Da lei ministro sempre risposte vaghe. Migliaia di persone in piazza a Palermo e in tutta italia a manifestare. La parte piu’ bella di questo paese che nonostante tutto crede ancora che la mafia si possa sconfiggere praticando la non indifferenza. Molti ragazzi nel 1992 non erano nati. Oggi questi ragazzi sono insieme a noi a manifestare e chiedono di vivere in un paese libero dalle mafie. Mi domando: ma questo paese ha veramente voglia di liberarsi della mafia? Allora caro ministro dimostri una volta, almeno una volta, che lo stato sta dalla parte di chi lotta contro la mafia. I ragazzi, i nostri figli, non ci perdonerebbero un altra strage di mafia. Ringrazio le migliaia di persone che sfidando pioggia e freddo sabato 15 novembre sono scesi in piazza come me, come noi. Ci sono cose che non si fanno solo per coraggio. Si fanno per poter continuare a guardare serenamente negli occhi i propri figli e i figli dei propri figli.

 

Giuseppe Imparato
 

 
Movimento Agende Rosse Rita Atria Reggio Emilia

Cagliari

Sabato pomeriggio, a Cagliari, nonostante il tempo incerto, un modesto numero di cittadini è sceso in piazza – dalle 16.00 alle 18.30 – per esprimere la propria nei confronti del PM Di Matteo. Nel corso della serata, alcuni passanti (tra cui anche giovanissimi), incuriositi, si sono avvicinati e, dopo avere chiesto informazioni sulla vicenda, hanno preso parte al sit-in. Al grido di “SIAMO TUTTI NINO DI MATTEO” si è conclusa una manifestazione con cui speriamo di avere fatto sentire la nostra vicinanza a Palermo e ai suoi Magistrati.”
 

Gruppo “Emanuela Loi” Sardegna


Galatina (LE)

Sono felice perché sabato sera tanti ragazzi hanno deciso di esserci, alcuni di loro sono venuti in treno da altri comuni! Loro hanno scelto di manifestare per Nino Di Matteo e i ragazzi della scorta, ma non solo, quando ho passato il megafono a loro, Lorenzo ha voluto parlare anche di Saverio Masi e Massimo Ciancimino. Questi ragazzi hanno compreso la gravità della situazione e hanno deciso di impegnarsi, del resto Paolo diceva che loro sono in grado di sentire il fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità…  Era presente anche Sabrina Matrangola, la figlia di Renata Fonte. Mentre il presidente dell’ANM LE-BR-TA, Roberto Tanisi, non essendo potuto intervenire mi ha inviato il seguente messaggio: “Mi spiace non esserci per precedenti impegni, ma condivido in toto la vostra iniziativa. Speriamo contribuisca a proteggere il collega Di Matteo, e a scuotere una opinione pubblica sempre più distratta, se non ostile.”

http://liberodinformare.com/2014/11/15/galatina-e-pronta-a-conferire-al-giudice-di-matteo-la-cittadinanza-onoraria/

Mov. Agende Rosse – Sognatori Resistenti “R. Fonte e A. Montinaro” Salento

Torino

15 novembre 2014 – In piazza per Nino Di Matteo

 

Organizzare un sit in in poco più di 48 ore e con il maltempo che imperversa da giorni non è cosa semplice, ma soprattutto sperare che la cittadinanza risponda…

E invece no… le incessanti piogge non ci hanno fermato e sembrerebbe quasi che l’emergenza con cui la cittadinanza è stata chiamata a raccolta attorno a Nino Di Matteo ed al Pool Antimafia di Palermo, sia stata direttamente proporzionale alla risposta che i cittadini hanno dato, proprio perché bisognava dare un segnale, e in fretta!

Così sabato 15 novembre alle 16.30 in Piazza Castello, dinanzi la Prefettura, un centinaio di persone con i loro ombrelli e la loro indignazione, si è stretta attorno al pool.

Tra loro moltissimi giovani interessati e curiosi, pronti a collaborare per future iniziative informative riguardanti il tema.

Tra loro una coppia di giovani coniugi vercellesi che aveva sfidato le intemperie per esserci e per chiederci come attivarsi a livello locale  (chissà che non nasca il Gruppo Agende Rosse Vercellese).

Tra loro il testimone di giustizia Pino Masciari.

Tra loro molti appartenenti alle Istituzioni, consiglieri comunali, esponenti del mondo dell’Associazionismo e dei Comitati – per l’acqua, per il Bene Comune , per la Costituzione .

Tra loro anche i giornalisti del “Quotidiano Piemontese” .

Tutti  accomunati dal desiderio di dare un segnale alle Istituzioni, tutti accomunati dalla sete di legalità e giustizia, ma ,soprattutto, tutti uniti sotto un unico vessillo: il tricolore.

 

Articolo del “Quotidiano Piemontese” e foto di Rita Rossi – agenda rossa Torino- 



GRUPPO “Paolo Borsellino” Torino


Varese

 
SABATO 15 NOVEMBRE le Agende Rosse in Piazza Monte Grappa Varese – A sostegno del PM Nino Di Matteo e gli Agenti delle scorte.
22 anni fa abbiamo assistito alle stragi, più volte annunciate, in cui persero la vita Giovanni Falcone e Paolo Borsellino insieme ai ragazzi delle scorte. Oggi ci ritroviamo di fronte allo stesso rischio. Nino Di Matteo insieme al pool di Palermo sta seguendo il processo sulla trattativa stato-mafia e per tali motivazioni é soggetto a minacce che riportano alla mente le medesime rivolte a Falcone e Borselino. Fonti attendibili dicono che il tritolo sia già arrivato a Palermo e il rischio attentato purtroppo si fa sempre più concreto. L’intera società civile non può e non deve permettere che questo accada di nuovo. Non possiamo permettere che chi ogni giorno lotta per la verità e la giustizia sia esposto e soggetto ad un rischio così alto, da comprometterne addirittura la vita. Per tale motivazione molte città si stanno mobilitando per manifestare tutta la propria solidarietà a questi Magistrati.
 

Movimento Agende Rosse-Gruppo”Paolo Borsellino e Giovanni Falcone” Varese

 
Roma

Movimento Agende Rosse -Gruppo “Attilio Manca” – Roma
AGENDE ROSSE LAZIO ROMA – GRUPPO RITA ATRIA – CLAUDIO TRAINA

Altre Foto:
 

 

 

Palermo

 

 

 

 

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