Rilanciamo di seguito l’appello del Movimento Agende Rosse ad aderire alla manifestazione ed il manifesto di presentazione dell’iniziativa a cura del Popolo Viola.
Per qualsiasi informazione relativa agli aggiornamenti sul programma della manifestazione del 2 ottobre e sui trasporti consultare il BLOG noberlusconiday2.wordpress.com/
Le Agende Rosse aderiscono all’appello del Popolo Viola
Il principio di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla Legge è stato messo pesantemente in discussione negli ultimi diciotto anni da una serie di rovinosi provvedimenti legislativi che hanno minato le fondamenta della convivenza civile.
Riteniamo che questa involuzione della vita politico-istituzionale sia conseguenza di un patto scellerato stretto tra la criminalità organizzata e settori consistenti della classe dirigente italiana attraverso un piano eversivo culminato nelle stragi del biennio 1992-93. Questi crimini efferati hanno piegato il naturale evolversi della vita democratica del paese.
Fino a quando non sarà fatta piena luce sui moventi e su tutti i volti degli autori, dei complici e degli ispiratori di tali delitti non potremo vivere come liberi cittadini in una democrazia matura: saremo sempre condizionati dal ricatto.
Vogliamo esprimere pubblicamente il nostro sostegno a quei magistrati e rappresentanti delle forze dell’ordine che sono impegnati nelle inchieste sulle stragi degli anni 1992-93 e sui rapporti tra mafia e potere. Siamo al loro fianco e faremo fino in fondo la nostra parte per sostenerli in questa difficile ricerca della verità.
Il Movimento Agende Rosse aderisce pertanto all’appello lanciato dal Popolo Viola a scendere in piazza in difesa della Costituzione. Auspichiamo che tutti i cittadini e le forze sane della nazione si raccolgano per una grande manifestazione unitaria per far sentire la propria voce. Pretendiamo il ritiro dalla vita pubblica di una classe dirigente che con il suo intollerabile degrado morale ha tradito il giuramento fatto sulla Costituzione e non rappresenta più altro che i propri meschini interessi personali. La politica va fatta con le mani pulite.
Il Movimento Agende Rosse
Cinque password e tre proposte per cambiare l’Italia
LE CINQUE TESI
1.
W LA COSTITUZIONE
La Costituzione della Repubblica Italiana è il faro che illumina l’azione pubblica e la vita democratica del Paese; essa va realizzata in ogni sua parte, va promossa tra le nuove generazioni e difesa da chi intenda manometterla per calcolo politico o interessi privati. La Costituzione non si tocca.
2.
IL LAVORO NON È UNA MERCE
Il lavoro dignitoso torni ad essere primo fattore di progresso dell’intera società. I diritti di chi lavora sono indisponibili e non soggetti ad alcuna logica di scambio. Occorre superare il modello deteriore della precarietà del lavoro che in questi anni ha determinato lo smantellamento progressivo delle tutele sociali e contrattuali consegnando intere generazioni all’incertezza e all’abuso.
3.
FUORI LA MAFIA DALLO STATO
L’illegalità dilaga nelle istituzioni e nella società, frena lo sviluppo del Paese e logora la qualità della vita dei cittadini. La corruzione, il malaffare e le connivenze tra settori politici e istituzionali e le mafie costituiscono la prima causa di degrado morale e materiale del Paese. Questi fenomeni vanno sconfitti anche attraverso una rigorosa selezione della classe politica ma anche sostenendo l’iniziativa di altri movimenti civili per un “Parlamento pulito”. Va promossa la cultura della legalità a partire dalle scuole e vanno valorizzate, sul piano culturale, quelle figure che hanno contribuito, spesso pagando con la propria vita, a liberare il Paese dalle mafie.
4.
NO AL BAVAGLIO
La libera stampa e la Rete costituiscono l’antidoto più efficace contro il virus dell’autoritarismo e delle derive eversive, dei fenomeni criminali e della corruzione. Esse sono un patrimonio irrinunciabile in una democrazia avanzata e la loro funzione culturale e di controllo sull’operato della classe politica va salvaguardata e incentivata. La libertà di espressione e il pluralismo dell’informazione, in un Paese oppresso dal monopolio televisivo, rappresentano uno strumento di garanzia degli assetti democratici.
5.
PIÙ RICERCATORI, MENO RICERCATI
Un Paese che non investe nella conoscenza e nella ricerca, nel tempo della globalizzazione, è condannato al nanismo culturale, scientifico e industriale. Occorre attivare maggiori investimenti per rafforzare il ruolo della scuola pubblica e dell’Università, per rilanciare il tessuto produttivo del Paese, per fronteggiare gli effetti della crisi e riqualificare il Welfare.
LE TRE PROPOSTE
1.
MAI PIÙ CON QUESTA LEGGE ELETTORALE
Via il Porcellum e nuova legge elettorale che restituisca ai cittadini la possibilità di scegliere chi votare,
2.
MAI PIÙ CONFLITTO DI INTERESSI
Legge sul conflitto di interessi e sul pluralismo dell’informazione che impedisca l’ascesa di nuovi Berlusconi
3.
AL VOTO
Elezioni anticipate, libere e democratiche
Il popolo viola (fonte: il BLOG noberlusconiday2.wordpress.com, 16 settembre 2010)

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