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Lanciano, prosegue il cammino delle Agende Rosse nelle scuole abruzzesi

di Massimiliano Travaglini – 19 maggio 2013

Si è tenuta mercoledì scorso 8 maggio, a Lanciano (CH) in Abruzzo presso il liceo statale “Cesare De Titta”, un’altra importantissima manifestazione dal titolo: “Sport e Legalità’ “organizzata dal movimento delle “AGENDE ROSSE” con la collaborazione della Direzione dell’Istituto scolastico. Dopo gli indirizzi di saluto tenuti dal Dr. Mario Pupillo, Avv. Marcello D’Ovidio e prof. Alessandro Mariotti, rispettivamente Sindaco, Assessore all’Istruzione del Comune di Lanciano e Preside dell’Istituto, sono iniziati i lavori per i circa 300 studenti delle seconde classi (che hanno frequentato i corsi di nuoto tenuti da chi scrive) e dei rappresentanti di classe della scuola. Si è proceduti dapprima con la proiezione del filmato inerente le stragi di mafia di: Pio La Torre, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e le rispettive scorte della Polizia di Stato e successivamente, in risposta, con quello realizzato dai ragazzi di una classe dell’istituto dal titolo: “IL LORO CUORE CONTINUA A BATTERE CON IL NOSTRO”, che ritrae le immagini di alcuni Eroi che hanno combattuto la mafia, come, oltretutto, il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e Don Pino Puglisi, evidenziando i comportamenti da tenere al fine di contribuire a sconfiggere tutte le organizzazioni malavitose. A testimonianza del titolo del filmato, molto eloquente, è stato creato anche uno striscione apposto alle spalle del tavolo dei relatori.

Per primo è intervenuto il testimonial Luca Pizzi, medaglia d’Oro di ciclismo alle paralimpiadi di Londra 2012 e campione del mondo assieme al fratello Ivano (assente per impegni professionali) che ha portato la sua testimonianza dapprima di semplice e comune cittadino prim’ancora che professionista del ciclismo. Ha raccontato alla giovane platea, attenta ed interessata, dopo aver spiegato la disciplina professionistica nella quale gareggia, quella che è stata la sua normale adolescenza incentrata negli studi e poi negli allenamenti quotidiani. Ha ribadito a conclusione, con una metafora di vita molto coinvolgente, che: “……ogni risulato non è mai casuale ed occasionale ma è frutto di sacrifici e dedizione”.
Si sono susseguiti gli interventi degli altri testimonial della giornata e, nella fattispecie, dei tre calciatori della Virtus Lanciano, squadra professionistica di calcio che milita nel campionato di serie B, l’attacante Momo Fofanà, il difensore terzino sinistro Carlo Mammarella ed il centrocampista Domenico Di Cecco. Anche loro hanno evidenziato i rispettivi vissuti di vita e di studi nell’età adolescenziale e successivamente quelli professionistici trascorsi con le varie squadre di calcio. In tutti gli interventi tenuti i tre hanno ribadito l’importanza dell’umiltà, del lavoro continuo e, soprattutto, della correttezza e dell’onestà sia in campo che fuori. Particolare attenzione ha destato l’intervento di Fofanà, calciatore di colore, che si è intrattenuto sull’importanza dell’integrazione e del ripudio più assoluto su fenomeni di intolleranza e di razzismo nella società.
Conclusasi la prima parte dell’evento, incentrata sull’importanza della pratica dello Sport, si è passati alla seconda fase più di carattere Istituzionale con gli autorevoli interventi tenuti dalla D.ssa Katia Basilico, Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato presso il Commissariato di Lanciano (CH) e del M.llo Magg. Anita D’Orazio della Polizia Municipale del comune di Lanciano. I loro rispettivi interventi sono stati preceduti dalla proiezione di due filmati riguardanti i fenomeni di teppismo negli stadi e, quindi il ruolo della Polizia di Stato e di tutte le Forze dell’Ordine, e sulla prevenzione degli incidenti stradali. A conclusione degli interventi i ragazzi hanno posto, seppur con qualche timidezza ed insicurezza, le domande ai relatori intervenuti. Ad organizzare la importante giornata frentana oltre che moderatore della stessa, in qualità di referente delle “agende rosse” di Salvatore Borsellino, è stato, immodestamente, lo scrivente. L’augurio è quello che anche con tale iniziativa si sia riusciti a trasmettere, ai tanti studenti intervenuti, un messaggio di educazione alla Legalità e dei comportamenti da tenere al fine di ripudiare e combattere tutte le forme di omertà, inciviltà, pregiudizie e, non per importanza, illegalità e mafiosità che troppo spesso si manifestano in questa nostra povera (moralmente!) Italia e, perché no, amata terra d’Abruzzo.


Massimiliano Travaglini
 

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