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Lanciano e la Legalità: esempio da imitare

Partecipare ad un convegno ed ascoltare dai giovani la richiesta di verità sui rapporti Stato-mafia, sul perché i magistrati Falcone, Borsellino, poliziotti e carabinieri, sono stati uccisi, è indice di partecipazione attiva alle tematiche sulla Legalità nel nostro Paese. Il convegno che si è tenuto il 29 novembre, fa parte di un articolato progetto tendente al coinvolgimento, oltre che della società civile, degli studenti di quel territorio. E l’iniziativa di siglare il “Protocollo d’intesa sulla Legalità”, sottoscritto dalla Procura della Repubblica di Lanciano con l’Assessorato all’Istruzione del Comune di Lanciano, è davvero encomiabile e dovrebbe essere imitata da tutti gli Amministratori locali nel nostro Paese. D’altronde, siffatta iniziativa fa onore ad una città come Lanciano, insignita con la Medaglia d’Oro al V. M.
Dal convegno “I giovani e la legalità”, organizzato dagli studenti le Scuole secondarie di secondo grado, la Consulta Provinciale degli Studenti, l’I.T.C.G.”E. Fermi” di Lanciano, Consulta Studenti di Chieti e dal movimento “Agende Rosse” di Lanciano, è emersa con forza la condanna ad ogni forma d’illegalità: sono stati ricordati con particolare commozione Falcone, Borsellino e Pio La Torre. E appunto dalle domande del moderatore dr Lucio Valentini, giornalista RAI e dagli studenti, ho avuto la possibilità di ricordare Uomini, che per la Legalità non hanno esitato a sacrificare la loro vita e l’hanno fatto per l’alto senso dello Stato. Le parole rivolte ai giovani dal dr Francesco Menditto, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lanciano, di certo sono state recepite con con scroscianti applausi: sono state parole d’auspicio per una società senza condizionamenti mafiosi e fatte proprie dai ragazzi. L’Avv. Carlo Costantini, esperto di Diritto delle Pubbliche Amministrazioni, ha manifestato il suo plauso per il processo sulla trattativa Stato-mafia, facendo risaltare il mutato atteggiamento nei confronti di taluni pezzi dello Stato coinvolti nel processo.
La città di Lanciano è stata rappresentata dal Sindaco Mario Pupillo e dall’Assessore all’Istruzione Marcello D’Ovidio. Entrambi, rivolgendosi ai giovani l’hanno esortati a continuare il cammino nel sentiero della Legalità: Legalità, fiore all’occhiello di tutta la comunità di Lanciano. Ad un tratto la diretta telefonica ha materializzato Salvatore Borsellino, che rivolgendosi ai ragazzi si è detto fiducioso e speranzoso di un cambiamento possibile grazie alle nuove generazione. Ma l’evento a dir poco meraviglioso è stato reso possibile grazie all’impegno profuso dalla d.ssa Daniela Rollo, Dirigente scolastico dell’I.T.C.G e del nostro rappresentante delle Agende Rosse di Lanciano, Massimiliano Travaglini. Devo far rilevare che se le ragazze e i ragazzi, sono stati così preparati e informati sul mondo mafioso e ahimè sul prezzo che noi Italiani abbiamo dovuto pagare, col sangue versato dai nostri martiri, dobbiamo ringraziare gli insegnanti che hanno saputo trasmettere  ideali di libertà e legalità, per i quali Falcone, Borsellino e tanti appartenenti allo Stato, hanno perso la vita. Il mio ringraziamento ai ragazzi, testimoni di un progetto semplice che non ha nulla di ambizioso. E, in un Paese ove spesso la memoria viene chiusa nei cassetti e dimenticata, prendere esempio da Lanciano, vorrebbe significare che il “fresco profumo di libertà” ha il sopravvento sulla puzza del compromesso. Ed è questo che ho imparato dagli studenti di Lanciano: l’onestà come metodo di vita. Grazie!
 
Pippo Giordano


 

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