La verità su via D’Amelio è ancora lontana perché è stata insabbiata. Un falso pentito ha retto ben sei processi e due sentenze della Suprema corte. Perché? Com’è possibile che investigatori considerati pilastri dell’antimafia abbiano dato credito a un’assurdità così clamorosa? Lo Bianco e Rizza ce lo raccontano fotografando questi ultimi 18 anni di complici mistificazioni.
In attesa degli esiti dell’indagine, una domanda che nasconde verità scomode si impone: agirono da soli? Dietro la falsa pista Scarantino, secondo i pm, potrebbe celarsi un progetto eversivo per nascondere i mandanti occulti della strage.
La verità la chiedono i familiari e i cittadini che in Borsellino hanno visto il simbolo più alto delle istituzioni. Quelle stesse che probabilmente lo hanno tradito.
Chiude il libro un’intervista al procuratore aggiunto di Caltanissetta Nico Gozzo.
Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza sono da anni impegnati a raccontare la mafia. Da giornalisti e testimoni. Oggi scrivono su «il Fatto Quotidiano». Per Chiarelettere hanno pubblicato “L’Agenda rossa di Paolo Borsellino” (2007, 6 edizioni) e “Profondo nero” (2009,
3 edizioni).
L’agenda nera
della Seconda repubblica
di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza
Chiarelettere
Collana Reverse
Pagine 464
Euro 15
Fonte: il
BLOG della casa editrice Chiarelettere

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