17 gennaio 2009 – Roma
La nuova stagione del programma di approfondimento del TgLa7, ‘Reality’, in onda domani (domenica 18 gennaio, ndr) alle 23.40 su La7, dedica l’apertura al giudice Paolo Borsellino, nei giorni in cui nuove dichiarazioni di pentiti potrebbe portare ad una revisione del processo per la strage di via D’Amelio, in cui il 19 luglio 1992 persero la vita Borsellino e la sua scorta. La puntata parte con le dichiarazioni – al vaglio della procura di Palermo – rilasciate in questi giorni da Massimo Ciancimino (figlio dell’ex sindaco del capoluogo siciliano), secondo cui ci sarebbe stata una trattativa tra Stato e mafia, con il padre nel ruolo di mediatore. A seguire, un’inchiesta di Silvia Resta documenta i fatti mai chiariti del 1 luglio ’92, giorno in cui Borsellino si sarebbe recato al Viminale per incontrare l’allora ministro dell’ Interno Nicola Mancino: per la prima volta un faccia a faccia tra Salvatore Borsellino – fratello del giudice – e Mancino, che nega di essere a conoscenza di una negoziazione con Cosa Nostra, e ribadisce: “Quel giorno ho stretto tante mani. Non ricordo Borsellino, ma non escludo di poterlo aver incontrato“. In chiusura, un’inchiesta di Damiano Ficonieri sul Michigan, lo stato americano più colpito dalla crisi, e un servizio sul mondo dei gigolò italiani.
Fonte: Antimafiaduemila e ANSA
La nuova stagione del programma di approfondimento del TgLa7, ‘Reality’, in onda domani (domenica 18 gennaio, ndr) alle 23.40 su La7, dedica l’apertura al giudice Paolo Borsellino, nei giorni in cui nuove dichiarazioni di pentiti potrebbe portare ad una revisione del processo per la strage di via D’Amelio, in cui il 19 luglio 1992 persero la vita Borsellino e la sua scorta. La puntata parte con le dichiarazioni – al vaglio della procura di Palermo – rilasciate in questi giorni da Massimo Ciancimino (figlio dell’ex sindaco del capoluogo siciliano), secondo cui ci sarebbe stata una trattativa tra Stato e mafia, con il padre nel ruolo di mediatore. A seguire, un’inchiesta di Silvia Resta documenta i fatti mai chiariti del 1 luglio ’92, giorno in cui Borsellino si sarebbe recato al Viminale per incontrare l’allora ministro dell’ Interno Nicola Mancino: per la prima volta un faccia a faccia tra Salvatore Borsellino – fratello del giudice – e Mancino, che nega di essere a conoscenza di una negoziazione con Cosa Nostra, e ribadisce: “Quel giorno ho stretto tante mani. Non ricordo Borsellino, ma non escludo di poterlo aver incontrato“. In chiusura, un’inchiesta di Damiano Ficonieri sul Michigan, lo stato americano più colpito dalla crisi, e un servizio sul mondo dei gigolò italiani.
Fonte: Antimafiaduemila e ANSA

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