
A 31 anni dalla Strage di via D’Amelio la regista e scrittrice siciliana Debora Scalzo ricorda il giudice Paolo Borsellino e gli angeli della scorta. Sono terminate da poco le riprese del docufilm “Paolo Vive” con l’attore Bruno Torrisi nei panni dell’indimenticabile magistrato, docufilm scritto e diretto dalla Scalzo, in collaborazione con Catania Film Commission, Palermo Film Commission, Sicilia Film Commission e l’Università degli Studi di Palermo – Dipartimento di Giurisprudenza. Sostenuto dalla famiglia Borsellino, di prossima uscita internazionale.
Documentario che ricorda e omaggia Paolo Borsellino, non solo il magistrato ma soprattutto l’uomo, la stessa artista dichiara “Per Paolo solo anima e cuore“. Un omaggio importante anche ai suoi angeli della scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta e anche prima donna della Polizia di Stato a cadere in servizio), Vincenzo (Fabio) Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. “Ricorderemo tutti i ragazzi della sua scorta che insieme a lui persero la vita in Via D’Amelio, ma non solo, anche l’unico sopravvissuto dimenticato da molti, l’agente Antonino Vullo, un uomo a cui devo tutta la mia stima e affetto, un uomo che ha sofferto molto e che ho voluto omaggiarlo personalmente con un dono prezioso“.
Il messaggio che Paolo Vive vuole trasmettere ai giovani di tutto il mondo è quello di un uomo di alti valori che ha dedicato la vita alla lotta contro la mafia, un uomo che anche dopo la morte di Giovanni Falcone non si è tirato mai indietro, un uomo coraggioso che deve essere un esempio per le nuove generazioni. Il documentario supporterà la “Casa di Paolo”, sede storica della “Farmacia Borsellino” in Via della Vetreria a Palermo, non una “casa di memoria”, ma qualcosa di vivo, dove i ragazzi a rischio del quartiere, potranno trovare un’alternativa a quella perversa spirale che potrebbe inghiottire tanti di loro come i compagni di giochi di un tempo di Salvatore e Paolo Borsellino. La Scalzo a inizio 2024 ritornerà di nuovo sul set per un nuovo progetto cinematografico dedicato alla legalità, sarà alla regia del lungometraggio che tratta la storia dell’agente di scorta Claudio Traina, dal titolo “Vi abbraccerei tutti” tratto dall’omonimo romanzo di Luciano Traina (poliziotto che ha arrestato Giovanni Brusca e fratello di Claudio vittima nella strage di via D’Amelio).
Il film racconterà gli ultimi 50 anni di storia italiana. Il viaggio a ritroso nel ricordare Claudio Traina, uomo della scorta di Paolo Borsellino rimasto vittima della strage di via D’Amelio nel 1992, a soli 26 anni. Dai ricordi di una vita vissuta al servizio della lotta contro lo strapotere mafioso, uniti a parentesi storiche ben dettagliate. La direzione casting partirà a inizio 2024 dalla sede della Catania Film Commission, diretta da Mario Giarola e la stessa Scalzo, si parla già di un cast di attori siciliani tra i più amati dal pubblico del genere poliziesco antimafia, ma non solo, pare che un grande attore hollywoodiano sia in fase di trattativa, poiché un suo grande sogno è quello di ritornare a lavorare nella sua amata Sicilia. La Scalzo il 19 luglio sarà ospite in diretta radiofonica nazionale su Radio Zainet, ospite del progetto “La Giusta Frequenza – Giovani Reporter della Memoria” della Fondazione Media Literacy, dove ricorderà il grande uomo e magistrato a tutti i giovani in ascolto con l’obiettivo di promuovere un percorso di acquisizione della cittadinanza sociale del principio di legalità, ricordando la storia e omaggiando tutte le vittime delle mafie, per non dimenticare.

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