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La mafia in Canada?

di Christina Pacella

C’è ancora chi pensa che la mafia non ci riguarda perché: “Ma qui la mafia non c’è!” Mi dispiace rompere le uova nel paniere a taluni, ma vorrei raccontarvi di un Paese che si trova oltre oceano. Lo chiamo: “il mio Canada”. Ho avuto la fortuna di nascere e crescere lì, tra laghi, boschi, animali stupefacenti, racconti di Popoli Indigeni, armonia e gentilezza. Ma tanta bellezza ha richiesto altresì uno spirito attento e critico quando necessario. Ha richiesto di guardare, di vedere senza paraocchi, nella consapevolezza che nessuna comunità è esente da problemi, dal commettere sbagli. Sono cresciuta emulando una lotta unitaria, paritaria. Poiché soltanto in questo modo possiamo realmente difendere i nostri diritti e i valori che rendono Giusta e Libera una Nazione, anche “la mia Italia”.

La storia della mafia in Canada è un capitolo meno noto rispetto a quella italiana o americana, ma altrettanto importante. Le organizzazioni mafiose presenti nel Paese si sono radicate soprattutto a partire dal XX secolo, in particolare attraverso l’immigrazione italiana e siciliana. Le principali organizzazioni criminali presenti in Canada includono la ‘Ndrangheta, Cosa Nostra, e in misura minore la Camorra, oltre a gruppi autoctoni come le bande motociclistiche, per esempio i Hell’s Angels.

I primi mafiosi italiani arrivarono in Canada tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, stabilendosi principalmente a Montreal, Toronto e Hamilton.

Queste comunità erano inizialmente legate a piccoli traffici illeciti e alla protezione delle attività italiane locali. Durante il Proibizionismo negli USA (1920–1933), alcune famiglie si arricchirono grazie al contrabbando di alcol verso gli Stati Uniti.

Ma fu negli anni ’50 -’70 che avvenne il consolidamento della mafia in Canada. Fu questo il periodo in cui si radicò.

Arrivarono emigranti siciliani e calabresi, alcuni con legami diretti con Cosa Nostra e la ‘Ndrangheta. Ciò permise un rafforzamento di famiglie mafiose locali, spesso collegate a quelle italiane.

C’erano, per esempio, i Cotroni a Montreal. La famiglia Cotroni è stata una delle principali organizzazioni mafiose di Montreal. Per decenni ha rappresentato il volto più visibile della criminalità organizzata italo-canadese, con forti legami con la Cosa Nostra americana e siciliana. La famiglia Cotroni divenne dominante a Montreal dalla fine degli anni ’50 fino ai primi anni ’70. Gestiva estorsioni, traffico di droga, gioco d’azzardo e controllo dei sindacati. Aveva rapporti con politici, imprenditori e funzionari, infiltrando il tessuto economico e sociale della città. Molto note erano le collaborazioni dei Cotroni con altre famiglie mafiose del Canada come per esempio i Rizzuto, Papalia e, Musitano.

In questi decenni si svilupparono vere e proprie reti, estese nel traffico di droga, gioco d’azzardo e riciclaggio di denaro. Non mancarono, ovviamente, le infiltrazioni nella politica.

Negli anni ’90 fu la famiglia Rizzuto a dominare la scena mafiosa di Montreal. In questo periodo la città divenne un centro strategico sotto l’influenza di Vito Rizzuto, che era legato alla famiglia Bonanno di New York. Di fatto, i Rizzuto emersero come la famiglia mafiosa più potente del Canada in quel momento.

Vito Rizzuto dominò la scena mafiosa di Montreal dalla metà degli anni ’90 fino al suo arresto nel 2004, con un’influenza imponente che durò fino alla sua morte nel 2013 e anche oltre, per via della struttura lasciata in eredità.

La città di Hamilton invece, mia città nativa, divenne la roccaforte della famiglia Papalia, legata alla ‘Ndrangheta calabrese.

Furono anni in cui il traffico internazionale di cocaina e hashish divenne il business principale. Costanti erano le guerre interne tra famiglie per il controllo dei territori, in particolare tra i Rizzuto e i gruppi rivali di Montreal. E la ‘Ndrangheta si rafforzò nel sud della regione dell’Ontario, in città come Toronto, Vaughan e Woodbridge.

Per ricapitolare; le principali famiglie mafiose in Canada sono: la Famiglia Rizzuto (Montreal) – legata alla Cosa Nostra siciliana. La Famiglia Papalia (Hamilton) – affiliata alla ‘Ndrangheta calabrese. E i gruppi della ‘Ndrangheta nell’Ontario, composta da varie famiglie legate direttamente alla Calabria, come i Musitano e i Commisso.

Nel corso degli anni le autorità canadesi hanno intensificato le indagini e gli arresti, colpendo duramente sia i clan siciliani che quelli calabresi. Ma, sradicare le attività della mafia nei vari settori dove allunga i suoi tentacoli pare essere una “mission impossible” ovunque. Anche in Canada, dunque, la mafia resta attiva in settori come: edilizia, rifiuti, scommesse illegali, estorsione, prestiti a usura e soprattutto traffico di droga.

La mafia italiana in Canada è considerata una delle più potenti fuori dall’Italia. Ha collegamenti diretti con le organizzazioni criminali italiane e americane.

Chi l’avrebbe mai detto, la mafia, in Canada? Eh no, la mafia non è un fenomeno tutto italiano, tantomeno rilegato al Mezzogiorno! Vive e respira dappertutto. A volte, come è capitato a me, ce l’hai come vicina di casa. Rendere noti questi fatti, la storia, rappresenta un modo per creare un collegamento tra passato e presente. Il presente è quasi sempre una conseguenza del passato. La storia è ciò che permette l’analisi, l’osservazione e, la critica dello stato attuale della società nella sua interezza. Quindi, anche l’effetto provocato dalle infiltrazioni mafiose nella politica attuale, quella che ha la responsabilità di combattere la mafia e la subcultura mafiosa che ha permeato i nostri comportamenti, piuttosto che legittimare chi è sceso a patti con essa.

A questa introduzione seguiranno approfondimenti.

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