Debbo dire questo: che quando il Giudice ando’ via aveva detto … mi aveva detto che andava dal ministro, insomma … Dopo, quando ritorno’ in questi pochissimi minuti che si accende le due sigarette, insomma, cosi’, che si vedeva chiaramente che era molto turbato, c’ho detto: “Come – a tipo una battuta, insomma, che deve essere contento che e’ andato dal ministro …” Dici: “Ma quale ministro e ministro, non … – e mi disse, dice – che sono andato dal dotto PARISI e dal dottor CONTRADA”, quindi ho capito, diciamo, che con quello che avevo detto io qualche ora prima, qualche due ore prima, insomma, il discorso era completamente … molto.. diciamo, preoccupante …. Ed io come … fino a che ero stato la’ seduto da quando lui era andato via e … pero’ quando io vedo che lui si accende due sigarette, mi metto a ridere e cosi’ scherzosamente ci dico: “Ma scusi, signor Giudice – ho capito che era molto distratto – ma doveva essere contento perche’ e’ andato dal ministro”: Dice “Ma quale ministro e ministro – dice – sono andato dal dottor PARISI e dal dottor CONTRADA”. Comunque, ma me l’ha detto molto seccato, molto dispiaciuto, con fare stanco. Ma si vedeva chiaramente che la cosa non era gradita, diciamo; era stata una sorpresa che lui magari o non si aspettava o … Io non lo so, io non e’ che posso essere nella mente del Giudice, quello che pensava lui in quel momento. Cioe’, pero’ era completamente diverso di come era andato, di come quando ritorno’, insomma
P.M. Dott. DI MATTEO: – Lei sa cosa si dissero?
IMP. MUTOLO Gaspare: – No. Mi ha detto che avevano parlato con loro; lui mi … cosi’, tento’ di dirmi: “Gaspare, verbalizziamo quello che mi hai detto, diciamo …” Ed io c’ho detto: “No, dottore … no”. Lui mi accenno’ che … pero’ in una maniera sarcastica, che il dottor CONTRADA, diciamo, sapeva che io stavo collaborando e forse la cosa che piu’ ci dava fastidio al dottor CONTRADA … al dottor BORSELLINO era questo: che il dottor CONTRADA, mentre almeno si pensava che la cosa poteva essere segreta, almeno a quel momento, il dottore CONTRADA sapeva che io stavo collaborando. Insomma, era questo che lui era molto seccato, dispiaciuto. Quindi, ora io non mi ricordo le cose con precisione che mi disse, pero’ mi ricordo che fece un tentativo a dire: “Verbalizziamo – dice – quello che …. ” E allora io, insomma, subito mi allarmai.
(…)
IMP. MUTOLO Gaspare: – Sissignore. Il contenuto della conversazione che ha avuto il Giudice BORSELLINO con il dottore CONTRADA e con il dottore PARISI, pero’ io non so le cose precise, ma grossomodo, che il dottore CONTRADA sapeva che io stavo collaborando. In una maniera sarcastica il dottor BORSELLINO mi dice: “Pensa pure che mi aveva detto che si voleva mettere a disposizione”, non so, pero’ in una maniera molto … quindi hanno parlato di me ed io credo che il Giudice era completamente, diciamo, turbato perche’ mentre era certo che fino a quel momento di me non sa nessuno niente che io sto iniziando a collaborare, cioe’ si meraviglia; e la meraviglia che il dottor BORSELLINO e’ contrariato, preoccupato, insomma, meravigliato. E perche’ come mai questo, tempestivamente, le interessava, diciamo, che io stavo collaborando. Questo e’ il significato, diciamo, di quello che il Giudice a me mi ha detto.

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