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L’ Ass. Georgofili risponde sul 41 bis al blog di Nino Mandalà

19 settembre  2012. Ma che abolizione del 41 bis come vorrebbe la mafia per bocca dell’Avv.  Nino Mandalà il padre di  un uomo di Provenzano a 41 bis!
Siamo alla mafia che si appella ai suoi intellettuali chiamando in causa tutta quell’ala politica che in questi anni gli ha fatto gioco a suon di garantismo da quattro soldi, fregandosene se l’Italia scivolava sempre più in una deriva mafiosa , prova ne è la strage del 27 Maggio 1993, la strage terroristico-mafiosa congegnale all’annullamento del 41 bis e favorita dalla sporca politica di questo Paese.
Certo che serve un cambiamento nella legge del 41 bis: il 41 bis infatti va reso definitivo per tutta la durata della pena, il 41 bis va levato dalle mani “amorevoli” dei Tribunali di sorveglianza, eliminando quel cane che si morsica la coda quando viene affermato che a 41 bis i mafiosi non hanno più contatti con l’esterno e quindi possono passare a carcere normale.
Il 41 bis è la massima espressione di civiltà di un popolo che non riesce a liberarsi  del giogo di “cosa nostra”.
I mafiosi che non hanno più contatti con l’esterno sono l’espressione massima di democrazia che possiamo permetterci fin quando la politica del Paese si colluderà con la mafia per avere voti e andare in Parlamento.

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

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