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L’ Agenda esplosa

L’agenda esplosa
 
Ogni volta che qualcuno difende un indifendibile spero sempre che lo faccia in buona fede.
Mi rifiuto di pensare che dietro ci sia un complesso sistema di disinformazione che lavora sui giornali, ma soprattutto su internet.
Gente che probabilmente ha come compito proprio quello di creare equivoci, dubbi e di sviare l’opinione pubblica.
Come la pista suggerita, sul sito di Salvatore Borsellino, da un fantomatico Walter. 


Walter dice di essere un carabiniere, e di essere stato addrittura presente in Via D’Amelio subito dopo la strage. Propone una soluzione al giallo dell’agenda, un contentino che metta tutti d’accordo: anzichè accusare il povero Arcangioli (fotografato mentre portava via illeggittimamente la borsa del giudice dall’auto in fiamme), dovremmo rassegnarci perchè secondo lui l’agenda è andata in fumo, perchè il giudice Borsellino la teneva in mano al momento dell’esplosione.
Il discorso fila. Paolo Borsellino deve scendere solo per suonare un citofono, ed è chiaro che si portasse dietro l’agenda, così come mentre saltava in aria Falcone trovava il tempo di cancellare files importanti dal suo computer e così come Dalla Chiesa si svaligiava la cassaforte mentre lo crivellavano.
Non mi meraviglierei che da un giorno all’altro venisse fuori un testimone che confermasse di aver visto il giudice con l’agenda in mano poco prima dell’esplosione.
E che magari dicesse pure di essere riuscito a sbirciare nell’agenda e non vedere nulla di importante, solo i risultati delle partite del Palermo.
Ora due parole sull’assoluzione del prode Arcangioli: è stato assolto dal Gup (ma ancora indagato per false dichiarazioni), prima ancora di farsi processare, sulla base delle dichiarazioni rese al magistrato: ‘Ero troppo sconvolto dalla vista del corpo del giudice, non ricordo nulla’.
Dalle foto non sembra proprio. Si vede quest’uomo che si allontana con tranquillità dal luogo della strage, con la faccia serena, di chi è soddisfatto di aver portato a termine il suo compito.
Per concludere. Angese Piraino Leto, moglie di Paolo Borsellino, dice di essere sicura di aver visto il marito mettere nella borsa l’agenda.
Il primo che tocca la borsa dopo è Arcangioli.
Il colonnello non è stato assolto, l’ha solo fatta franca, altro
che agenda esplosa.

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