- – vorrei che chi ha rubato l’Agenda Rossa di Paolo Borsellino la restituisse ad Agnese Borsellino
- – vorrei che Totò Riina si pentisse
- – vorrei che Dell’Utri e Berlusconi si pentissero
- – vorrei che Roberto Saviano potesse passeggiare per le vie di Napoli senza scorta
- – vorrei che nel cartello della mia città, Palermo, ci fosse scritto “gemellata con la legalità e città libera dalla mafia!”
- – vorrei che Zagaria, Matteo Messina Denaro e tutti i latitanti mafiosi eleggessero la residenza al civico 41/bis
- – vorrei riaccendere e spegnere, le sigarette insieme a Paolo Borsellino, almeno un paio di pacchetti al giorno
- – vorrei concedermi dopo un interrogatorio “un’ora d’aria” in un carcere, passeggiando sottobraccio con Giovanni Falcone
- – vorrei che Dell’Utri e Berlusconi dicessero che Vittorio Mangano non è un eroe
- – vorrei che Dell’Utri e Berlusconi dicessero che Falcone, Borsellino e tutti i martiri della violenza mafiosa, sono eroi
- – vorrei che il mafioso si pentisse prima di essere catturato
- – vorrei sedermi nuovamente nel bar del New Jersey, insieme agli amici dell’ FBI e che nessun americano mi dicesse: “palermitano oh! Mafioso”
- – vorrei che dopo la cattura di un mafioso venisse perquisito il covo e non come è successo con Riina
- – vorrei che Il Giornale raccogliesse firme per debellare la ‘Ndrangheta e non contro Saviano
- – vorrei che il Parlamento bandisse la parola “Lodo”
- – vorrei che Beppe Grillo non facesse il Catone con Saviano
- – vorrei poter rivivere le stesse paure e ansie insieme a Cassarà, Montana, Zucchetto, Mondo e Antiochia
- – vorrei che il mio collega colluso con Cosa nostra dicesse perché mi ha tradito
- – vorrei invitare Berlusconi a scrivere il De Profundis a tutti gli italiani
- – vorrei che tutti i sogni rubati dagli ipocriti mafiosi mi venissero restituiti
- – vorrei fermarmi, come faccio spesso, davanti alla tomba di Giovanni Falcone e dirgli: “Giovà hai visto che dopo trentanni abbiamo vinto noi. Avevi ragione tu la mafia era un fenomeno umano e adesso non esiste più. Ora… puoi riposare in pace, amico mio!”
- – Vorrei… vorrei… vorrei una Italia onesta e senza pregiudicati in Parlamento
Pippo Giordano

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