
La nostra piccola associazione culturale Progetti e Regie nata a Brescia nel lontano 1992 ha raggiunto Palermo con lo spettacolo IO, EMANUELA AGENTE DELLA SCORTA DI PAOLO BORSELLINO. Sono state giornate bellissime e commoventi. ESSERCI è stato importante perché, dopo tanto girovagare per tutta Italia, è come se il tempo si fosse sospeso. 3 giorni indimenticabili. 3 giorni che ci hanno regalato lacrime, sorrisi e tanti abbracci.
Volevamo condividere con le tante persone che ogni giorno NON dimenticano un pezzetto del nostro viaggio.
Un abbraccio commosso.
Sara Poli
www.progettieregie.com
di Sara Polotti – Giornale di Brescia del 17/07/2018
L’attrice Laura Mantovi e la regista Sara Poli chiamate dopodomani in un luogo simbolico
«“Emanuela voleva fare la maestra. La vita l’ha portata ad essere uno degli agenti della scorta di Paolo Borsellino. Ma, alla fine, è tornata a fare l’insegnante: sta parlando a moltissime scuole”. Questo ho detto a Claudia Loi, sulla tomba della sorella. Lei mi ha abbracciato e mi ha risposto che questa lettura ha ridato senso a molte cose». Sara Poli ha infiniti aneddoti da raccontare, quando parla dello spettacolo dedicato ad Emanuela Loi.
È passato solo qualche mese dalla tournée nella terra natale dell’agente, la Sardegna, e ora «Io, Emanuela» arriva a Palermo, nel luogo in cui lei ha perso la vita per difendere quella di Borsellino. Dopodomani, nel ventiseiesimo anniversario della strage mafiosa di via D’Amelio, la regista bresciana e l’attrice Laura Mantovi si troveranno, infatti, nel cortile della caserma sede dell’ufficio scorte della città siciliana. «Saremo in scena fisicamente là dove la scorta è partita il 19 luglio del 1992 per andare a prendere Paolo Borsellino alla casa al mare per portarlo in via D’Amelio» raccontano le due artiste. «Sarà quindi molto emozionante; ma, d’altra parte, questo spettacolo ci sta dando continuamente nuovi spunti. Emanuela ci sorride sempre, come quando siamo arrivate a Sestu, il suo paese, in quello che sarebbe stato il giorno del suo cinquantesimo compleanno: dopo mesi di siccità ci ha accolto un arcobaleno. Siamo certe fosse lei».
Il monologo, dal libro di Annalisa Strada, verrà proposto nel cortile della caserma da cui gli agenti partirono
«lo, Emanuela» prende avvio dal libro di Annalisa Strada in cui è narrata, in prima persona, la storia di Emanuela Loi, la prima donna poliziotto caduta in servizio. Sara Poli l’ha preso e l’ha reso monologo teatrale, cucendolo sulla persona di Laura Mantovi, che in scena indossa addirittura la divisa originale della Polizia in uso negli anni Novanta. «La Polizia è molto affezionata alla sua figura e la Polizia di Brescia, in particolare, ci ha sempre sostenuto» ricordano Poli e Mantovi. «Non solo con la divisa, ma anche con l’organizzazione di varie repliche per le forze dell’ordine: con il patrocinio e, ora, portandoci a Palermo. Il questore Vincenzo Ciarambino e il vice questore vicario Massimo Modeo tengono tantissimo a questo spettacolo di teatro civile».
La gente onesta. Teatro civile che, per le due bresciane, è una missione. E se può capitare di recitare in sale mezze vuote che le fanno sentire una voce nel deserto, sono invece sempre straripanti le platee che accolgono «Io, Emanuela». «Questo lavoro – spiega Laura Mantovi – sembra avere una forza catartica: riunisce un bel pezzo di Italia, la gente onesta che vuole ritrovarsi attorno a queste figure».
Ora, ad assistere allo spettacolo saranno giovedì le forze dell’ordine, le istituzioni, gli invitati speciali: un pubblico diverso rispetto a quello delle repliche sarde davanti alla famiglia, agli amici, ai conterranei di Emanuela. «Là era più intimo – sottolinea Laura -, qui c’è una coscienza forte. Saremo lì per dire “Noi ci siamo. Noi non dimentichiamo”. Siamo artiste e siamo in prima linea con la nostra arte perché l’Italia deve continuare ad esserci e non dimenticare».

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