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Ingroia, accuse andante con brio.

Attendevo con ansia, ma alla fine sono arrivati. Eh si! Ci mancavano altri autorevoli commenti da parte di quei politici che sembrano prediligere per grazia ricevuta, accuse e rilievi ad personam. A dire il vero ne avrei fatto volentieri a meno di leggerli, ma siccome siamo, per fortuna, in una Democrazia, è giusto che i signori di cui dirò abbiamo diritto di parola. Ed io alla pari, intendo a mia volta esercitare il mio diritto di espressione. L’intervento dell’On. Cicchitto nei confronti del PM Antonio Ingroia me l’aspettavo, perché ultimamente è diventato il suo hobby preferito, “attaccare” Ingroia. Cicchitto, che è bene ricordare è stato titolare della tessera piduista nr.2232, esprime valutazioni su Ingroia davvero opinabili. Egli afferma, “che sulla vicenda Ciancimino, Ingroia compie un’operazione inaccettabile caratterizzata da una mistificazione in più direzioni… e che si mette al riparo dalle critiche sulla gestione fiduciaria finora fatta dallo pseudo pentito Ciancimino buttandola in politica”.

“Ingroia compie un’operazione inaccettabile”, “mistificazione”, “Gestione fiduciaria”, “Pseudo pentito”, “Buttandola in politica”? Ma di che cosa parla, on. Cicchitto? Per caso legge anche lei nelle palle di cristallo come il “divino” mago Otelma? Io non mi sono accorto, in tutti i suoi atti, che il dottor Antonio Ingroia abbia compiuto operazioni inaccettabili e mistificatrici. Non risulta che i rapporti tra Ingroia e Ciancimino si possano definire “fiduciari” nel senso che intende lei on, Cicchitto. E, poiché in passato ho assistito ad alcuni interrogatori di Ingroia nei confronti di pentiti, le posso garantire che l’unico rapporto che si instaura con l’interrogante, sono le verbalizzazioni che poi formano oggetto di approfonditi riscontri. D’altronde, on. Cicchitto, la prova di quello che affermo sta proprio nella decisione di Ingroia di arrestare Ciancimino, nel momento in cui si sarebbe accertato il reato di calunnia aggravata. Poi, “pseudo pentito”. On. Cicchitto lei sa bene che Ciancimino non è pentito, quindi per favore non faccia intendere cose non vere. Infine, lei on. Cicchitto, non esprime un giudizio sereno su Ingroia a proposito di “buttandola in politica” perché proprio le indagini di Ingroia stanno sfiorando i nervi scoperti di taluni uomini politici in prossimità con Cosa nostra. Questo non lo può negare.

Sono rimasto sorpreso e non me l’aspettavo, della new entry nella Top Ten di coloro che dimostrano acredine nei confronti di Antonio Ingroia. Trattasi dell’on. Osvaldo Napoli, del PDL che appare essere una persona bene informata sui fatti.

On. Napoli, entro nel merito delle sue affermazioni, facendole notare che l’apertura di un fascicolo da parte del CSM, sulla vicenda Ciancimino, non vuol dire assolutamente nulla. Anzi, è la dimostrazione di un Organismo istituzionale che esercita il diritto di “guardare” al proprio interno. Lei, invece, da garantisca, come il suo emulo Giuliano Ferrara, ha già emesso una sentenza di condanna. Lei dice che è stata accertata l’inaffidabilità di Spatuzza. Siccome può darsi che mi sia distratto, mii vuol dire per favore quale sede di Tribunale ha emesso il giudizio di inaffidabilità? Non è che lei confonde il diniego del Viminale, di annettere Gaspare Spatuzza al programma di protezione previsto per i collaboratori di Giustizia? Lei on, Osvaldo Napoli dovrebbe sapere che a Gaspare Spatuzza gli è stata negata la protezione, perché ha fatto dichiarazioni oltre il termine dei 180 giorni: periodo temporale voluto dalla sua parte politica per zittire i “pentiti”.

Lei si augura, on. Napoli, che il “CSM si metta al lavoro e faccia entrare un po’ di aria pulita in qualche Procura”. Bene! Parimenti io mi auguro, on Napoli, che il nostro Presidente della Repubblica Napolitano si metta al lavoro per fare piazza pulita dei condannati, anche per mafia, che stanno nel Parlamento Italiano.
Il che è tutto dire!

Pippo Giordano
 

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