Apprendiamo dalla stampa che figure istituzionali di grande rilievo come l’ex Ministro Nicola Mancino di recente si è rivolto alla massima carica dello Stato, il Presidente della Repubblica, per lamentare indagini della magistratura sulla trattativa Stato Mafia.
Vorremmo anche noi poter aver avuto a suo tempo in quel 1993 la possibilità di interloquire con Capo dello Stato di allora affinchè intervenisse verso quelle istituzioni che cercavano attraverso i canali della mafia come far terminare le stragi, elargendo benefici attraverso il regime carcerario di 41 bis.
Nel 1993, però, noi non lo sapevamo che in questo Paese, come la magistratura ipotizza oggi, si stava cercando di salvare dei politici dalle mani della mafia e che il tutto poteva ricadere sulla testa dei nostri parenti, infatti le strade dell’inferno sono sempre lastricate di buone intenzioni, ma purtroppo noi abbiamo perso i figli.
Noi cittadini difficilmente possiamo avere udienza e risposte positive alle nostre richieste verso le massime istituzioni, ma soprattutto ribadiamo, noi cittadini non possiamo in un qualsiasi momento decisivo intervenire, perché nulla sappiamo, tutto avviene sulle nostre teste, nel bene e nel male.
E’ per questo che chiediamo ancora una volta, con grande rispetto, ma con grande determinazione, una magistratura libera e indipendente da ogni ben che minimo condizionamento.
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofil

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