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Incendio alla ditta ‘Cleprin’, le agende rosse esprimono vicinanza ai proprietari e ai dipendenti

di Movimento Agende Rosse – 24 luglio 2015

Riceviamo notizia che questa notte è stata distrutta l’Azienda di detergenti “Cleprin” sul territorio di Sessa Aurunca (Caserta), a causa di un enorme incendio. 

La “Cleprin” è un’azienda etica, tra le pochissime in Italia ad essere certificata, per di più a tre stelle, ha denunciato alla DDA di Napoli, nella persona del pm Catello Maresca, il racket ed esponenti della potentissima camorra locale. Dopo le denunce ha ricevuto diverse minacce e ha subito nel tempo numerosi e gravi atti intimidatori, tra cui lo sversamento quotidiano di percolato dinnanzi ai suoi capannoni.  
Ci stringiamo attorno ai proprietari e ai lavoratori della Cleprin, auspicando che la magistratura e le forze dell’ordine facciano luce su questo inquietante episodio, che purtroppo ha tutte le sembianze di una ritorsione contro la cultura e le attività etiche dell’azienda e dei suoi fondatori.

Movimento Agende Rosse

 

Fece arrestare gli estorsori, fabbrica distrutta

 

La fabbrica di detersivi Cleprin, nel territorio di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, è stata quasi completamente distrutta dalle fiamme. Ieri notte, intorno alle 3, si è sviluppato l’incendio che ha devastato il sito produttivo dell’ imprenditore Antonio Picascia che, qualche anno fa, aveva fatto arrestare e condannare gli estorsori del clan Esposito. Un gesto di coraggio, il suo, che e’ stato ricordato ieri sera, in occasione della visita del presidente dell’Anac Raffaele Cantone al bene confiscato intitolato, a Maiano di Sessa Aurunca, alla vittima innocente Alberto Varone. Appena qualche ora dopo l’intervento di Picascia al convegno con Cantone, l’incendio. La “strana” coincidenza lascia pensare alla pista dolosa, anche se le forze dell’ordine e i vigili del fuoco, ancora sul posto stamattina per sedare l’incendio, al momento si mantengono cauti.

Fonte: www.corrierequotidiano.it

 

 

 

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