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In attesa del 21 marzo…

19 Marzo 2018
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di I.C. Boer – Verona Trento – Messina

Esperienza indimenticabile vissuta dagli alunni della “Boer – Verona Trento”
Gli studenti hanno incontrato magistrati e amici di Falcone e Borsellino

Una full immersion di legalità per gli alunni dell’I.C. “Boer – Verona Trento” i quali, a conclusione di un progetto triennale coordinato dalla Prof. Rosaria Caterina Di Meo, referente dell’ambito legalità, e dai docenti Prof. Antonella Prestamburgo, Antonella Colosi e Giuseppe Schifilliti, si sono recati a Palermo sulle orme dei grandi magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

La collaborazione con il Movimento Agende Rosse di Messina ha consentito agli studenti della scuola Verona Trento di visitare il Museo “Falcone Borsellino” dove hanno incontrato Giovanni Paparcuri, sopravvissuto alla strage in cui ha perso la vita il giudice Rocco Chinnici: il racconto della sua esperienza, del lavoro svolto con i magistrati del pool antimafia, la visita dei luoghi dove Falcone e Borsellino svolgevano il loro servizio allo Stato, ha profondamente coinvolto alunni e docenti, suscitando forti emozioni e la sensazione dell’immortalità di quel sapiente e coraggioso lavoro di lotta alla mafia.

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Il viaggio d’istruzione è proseguito al Palazzo di Giustizia dove i giudici Leonardo Agueci e Giacomo Brandini hanno interagito con gli allievi coinvolgendoli in un confronto stimolante che ha promosso significative riflessioni favorendo l’interiorizzazione dell’importanza assunta dal valore della giustizia e la maturazione di una percezione positiva delle istituzioni, a garanzia dei diritti del cittadino.

I ragazzi della scuola “Verona Trento” sono approdati, quindi, alla “Casa di Paolo”, l’antica farmacia della famiglia Borsellino ormai adibita a centro multiculturale, realtà concreta e solida nella lotta alla mafia, luogo di viva memoria, di accoglienza, di speranza, di impegno attivo, casa dalle porte sempre aperte dove gli studenti hanno ascoltato la toccante testimonianza di Ninni Domino e Graziella Accetta e di Massimiliano Sole, i ragazzi hanno scoperto che 108 bambini sono stati uccisi dalla mafia, hanno conosciuto il Dottor Leonardo Guarnotta, che con i suoi ricordi di Uomo, di Magistrato, di Servo dello Stato, di Amico di Paolo e Giovanni, ha donato una indimenticabile lezione di vita che ha toccato il cuore dei presenti suscitando un’immensa commozione e quella profonda certezza che “nessuno muore finchè vive nel cuore di chi resta”.

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L’esperienza indimenticabile vissuta dagli alunni dell’I.C. “Boer – Verona Trento” ha costituito un significativo momento di crescita umana, culturale, sociale e valoriale, un ricordo indelebile resterà nella memoria di questi ragazzi che saranno gli uomini e le donne della società del futuro, ragazzi che con questo spirito di legalità e rinnovata consapevolezza si avviano a celebrare il 21 Marzo, XXIII giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

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