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Impegno civico e antimafia. M.A.R. Peppino Impastato Milano e dintorni.

di Giorgio Poidomani e Pino Cassata – 11 maggio 2014

Sabato 10 maggio a Sovico, nel cuore della Brianza, invitate dall’Associazione Cosa Pubblica su espressa sollecitazione di altre associazioni e del M5S di quella zona, il Gruppo Articolo54 e l’Associazione S.O.L.E., hanno partecipato con una loro ristretta rappresentanza ad un dibattito a più voci organizzato presso la loro locale festa sul territorio. Gli argomenti trattati hanno spaziato su diverse tematiche, da quelle ambientali (Corrado Fossati, Comitato per l’alternativa all’inceneritore di Desio) ed infrastrutturali (un rappresentante di Lega Ambiente e Biagio Catena Cardillo gruppo No Pedemontana), a quelle legate agli orrori nella Pubblica Amministrazione ed ai disastri che ad essa sono arrecati dalla corruzione che in generale non è per nulla contrastata dallo Stato (Piero Di Caterina Presidente di Cosa Pubblica ). Una corruzione che nella discussione si è ritenuto attraversi totalmente e senza particolari distinzioni politiche, tutti i rami produttivi e di servizi sia a livello imprenditoriale che sociale. Si è anche discusso dell’impatto delle eco-mafie nell’intero sistema Paese (un rappresentante del M5S) e dell’impulso che le stesse mafie danno a questo fenomeno ed alla sua devastante diffusione negli ambiti sociale e politico, alimentato dagli appetiti economici di queste organizzazioni e dal deleterio sistema partitocratico che nell’ansia miope e politicamente criminale di sopravvivere mantenendo ogni prerogativa, prebenda e potere, non si fa scrupoli e scenderebbe a patti anche con il diavolo. E’ a questo punto della discussione, dopo un breve accenno all’origine ed all’attività del Gruppo Articolo54, principalmente incentrata sulla diffusione, attraverso vari eventi di presentazione di fatti incontrovertibili finalizzati ad una conoscenza oggettiva della trattativa Stato-mafia, che l’intervento di Pino Cassata, anche in veste di Coordinatore del Gruppo Movimento Agende Rosse – Peppino Impastato – Milano e dintorni, ha evidenziato come l’impegno dei componenti di Articolo54 va quasi in totale simbiosi con lo stesso obbiettivo della ricerca della verità e della giustizia per le stragi del 1992 e del 1993 proprio del Movimento Agende Rosse fin dalla sua nascita, e per questo gli stessi sono anche attivi nella Scorta Civica a tutela dei magistrati e di ogni teste o collaboratore fondamentali alla corretta celebrazione e conclusione del processo sulla trattativa Stato-mafia in corso a Palermo, trattativa che ha indubbiamente rappresentato una punta di diamante nell’ambito del fenomeno corruttivo che alligna con facilità in Italia. Seguito da quello di Giorgio Poidomani socio fondatore dell’Associazione S.O.L.E., il quale dopo un brevissimo accenno alla motivazione della sua costituzione, originata da un’indignata reazione di alcuni liberi cittadini stanchi dei raggiri di classi dirigenti e gruppi di potere nei fatti sempre più marci. Palesata la crescente collaborazione con l’Associazione Cosa Pubblica, la piena sinergia e collaborazione di S.O.L.E. nell’attività del Gruppo Articolo54 ed il fatto che molti suoi soci sono anche Agende Rosse del Gruppo Peppino Impastato Milano e dintorni e determinatissimi componenti della Scorta Civica. Ha voluto evidenziare come nel Paese, perché questo si possa risollevare, sia sempre più palese ed indifferibile l’esigenza che si inneschi una vera e sostanziale rinascita sociale attraverso una grande crescita del senso civico della maggioranza dei suoi cittadini. Rinascita che potrà avvenire attraverso una rete virtuosa tra le più disparate associazioni, movimenti, comitati, liste civiche, partiti con rigenerate e sane basi morali ed anche singoli e liberi cittadini, che si pongano come primo e comune obbiettivo il risanamento etico e civile della nostra società, venendo a creare così, come nel grande auspicio di Paolo Borsellino, proprio quel “movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolgesse tutti, che tutti abituasse a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità, e quindi della complicità” , parole assolutamente illuminanti ed utili non solo nella lotta contro la mafia, ma anche contro la corruzione ed in genere contro ogni malaffare.
 

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