Il dott. Giuseppe Antoci, attua, nel corso della sua presidenza nel Parco dei Nebrodi, un protocollo che ha lo scopo di bloccare l’azione delle mafie che imperversa nelle campagne del parco. La mafia ben radicata in agricoltura riusciva da sempre ad ottenere, attraverso autocertificazioni che sfuggivano al controllo di prefetture e comuni, cospicui finanziamenti europei e contemporaneamente costringendo onesti agricoltori a sottostare al sistema di arroganza e usurpazione delle terre, privandoli della possibilità di sostentamento e di avere giusti fondi dalla Comunità Europea.
Il Presidente Antoci riesce a costruire collaborazioni positive con prefetti e sindaci della zona e a portare a compimento un regolamento che spezzerà un sistema di dominio e di ruberie rispetto ai fondi erogati. Spezza il sistema delle autocertificazioni sostituendole con certificazioni che devono essere sottoposte all’approvazione di comuni e prefetture.
Il protocollo Antoci, prima viene applicato in tutta la Sicilia e nel 2017 diventa legge dello Stato.
Un attentato nel 2016, mette in grave pericolo la sua vita.
Per le mafie e collusi, è una persona scomoda.
Angelo Garavaglia Fragetta ha svolto una ricerca approfondita sul luogo dell’attentato messo in atto nel 2016 contro la persona del Presidente Giuseppe Antoci.
Sabato, 19 giugno alle ore 18,30 presso i canali streaming del Movimento Agende Rosse, il dott. Giuseppe Antoci, già Presidente del Parco dei Nebrodi e ora Presidente onorario della Fondazione Nazionale Caponnetto e Angelo Garavaglia Fragetta del Direttivo Nazionale Agende Rosse, saranno i relatori di questo importante ed interessante evento promosso e condotto dal Gruppo Operativo del Movimento Agende Rosse – Rita Atria – di Reggio Emilia e Provincia.
Movimento Agende Rosse, gruppo Rita Atria di Reggio Emilia e Provincia
